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Giordano Bruno, documentario al cinema astra di Napoli nell'anniversario della sua morte


Giordano Bruno, documentario al cinema astra di Napoli nell'anniversario della sua morte
14/02/2012, 12:02

Il 17 febbraio 1600 Giordano Bruno veniva messo al rogo. Venerdì 17 febbraio 2012 alle 17 al cinema Astra di Napoli (via Mezzocannone 109), in occasione del 412 anniversario della morte del filosofo nolano, verrà presentato il documentario “Giordano Bruno e i Rosacroce”.

Il lavoro, che ha visto uniti nel nome del grande filosofo due studiosi italiani (Guido del Giudice e Biagio Milano), un attore affermato (Lello Serao), uno studioso olandese (J. K. Ritman) fondatore della bibliotheca philosophica Hermetica di Amsterdam specializzata nella raccolta di testi della tradizione cristiano-ermetica, ed un giovane regista (Francesco Afro de Falco) nasce da un progetto molto ambizioso: fare rivivere in chiave moderna il pensiero bruniano, delineandosi intorno alla figura del filosofo un documentario con tre livelli di percezione: intellettuale, emozionale e spirituale.

Il documentario, dal titolo “Giordano Bruno e i Rosacroce” (editato da Libera Scena Ensamble, cooperativa che ha tra i suoi fondatori Lello Serao e Renato Carpentieri ed è presente da 17 anni nel panorama artistico napoletano) è un viaggio ricco di suggestivi momenti evocativi. Un lavoro che vuole incuriosire e stimolare per facilitare, attraverso percorsi della mente e del cuore, la scoperta di un filosofo il cui pensiero era molto più avanti del suo tempo e che probabilmente solo oggi può essere realmente compreso. Per la prima volta, poi, vengono presentate valide prove sul contatto fra Giordano Bruno ed il nascente movimento dei Rosacroce.

Del resto le recenti scoperte in Svizzera dello studioso Guido del Giudice dimostra in maniera evidente il contatto fra Giordano Bruno ed il nascente ordine dei Rosacroce.

Nell’opera sono richiamati, fra gli altri, due dei principi fondamentali: la duplice natura dell’uomo e la legge del ”Cuore”, insegnamenti della Rosacroce moderna. Nella cornice di Sepino, luogo magico e sospeso nel tempo, sono ambientate le scene della Sophia-Mnemosine, interpretata dall'attrice napoletana Roberta Astuti, mentre l’arte evocativa di uno dei più grandi interpreti bruniani, l’attore Lello Serao, ha il compito di fare rivivere il fascino e l’attualità delle idee e dello spirito del grande filosofo.

Insieme al documentario è stato poi realizzato un cortometraggio, “Eroico furore”, sempre per la regia di Francesco Afro De Falco, nel quale si riesce nell’impresa non facile di offrire, in un quarto d’ora, un suggestivo scorcio del complesso e magmatico universo bruniano.

Il lavoro riflette sul parallelismo tra il filosofo nolano – il cui intento è stato quello di volere riformare un potere ingiusto e capitalista e risvegliare le coscienze dei dotti uomini del tempo – e la figura ormai anziana di un inquisitore che, negli ultimi giorni di vita, rivive con la memoria il processo nel quale condannò il filosofo per le eresie commesse.

Naturalmente l’impresa sarebbe stata impossibile senza un interprete incisivo e ispirato quale si è rivelato Lello Serao, capace di mettere a frutto riflessione e studio maturati sul personaggio nella precedente esperienza dello spettacolo teatrale “La cena delle ceneri”.

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di Redazione
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