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"Le Vele di Scampìa? Spero di salvarne almeno una"

Giorgio Cozzolino è il nuovo Soprintendente di Napoli


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Giorgio Cozzolino è il nuovo Soprintendente di Napoli
20/09/2012, 15:34

Ha nuovi progetti per il futuro delle Vele di Scampìa il neo Soprintendente ai Beni architettonici di Napoli e Provincia Giorgio Cozzolino, insediatosi pochi giorni fa a Palazzo Reale e presentatosi alla stampa questa mattina insieme al Direttore Regionale per i Beni Culturali, Gregorio Angelini. 

"Spero di salvarne almeno una - ha detto parlando delle Vele - ovviamente riqualificandola e strappandola così alla perifericità che le ha fatte diventare quello che sono oggi. Non bisogna dimenticare che le Vele di Scampìa rappresentano comunque un periodo architettonico verso il quale ancora oggi si nutre molto interesse". 

Non si allontana di molto dalla visione del suo predecessore Stefano Gizzi (con il quale c'è stato lo scambio di Soprintendenze tra Napoli ed Ancona) Cozzolino di Vela ne salverebbe una a differenza dell'ex inquilino di Palazzo Reale che aveva dichiarato che le Vele sono  “un patrimonio storico e architettonico da tutelare, non da demolire” scatenando una pioggia di critiche che avevano visto, su tutti, puntargli il dito contro proprio il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, che quegli edifici vuole abbatterli ed ha già pronto un piano per farlo.

Il Soprintendente ha elencato le priorità della sua prossima attività ponendo in cima alla lista la riqualificazione della facciata di Palazzo Reale,  altra questione scottante per Gizzi, accusato da più parti di averlo "ridotto in uno stato pietoso" nonché "in un mega parcheggio ricoprendo di cemento le radici di alberi secolari". 

Infine Cozzolino ha promesso che si occuperà anche dell'ormai annosa questione del "tubo" rosso plastificato che pende da mesi sulla facciata della Chiesa del Gesù Nuovo.

"Non ho avuto ancora modo di occuparmene, datemi tempo di documentarmi in merito", ha detto.

Cozzolino, 51 anni, si è laureato in Architettura a Napoli e ha seguito corsi di perfezionamento al Suor Orsola Benincasa e a Venezia. Prima di lavorare ad Ancona, è stato sovrintendente a Ravenna (e si è occupato di tutta l’area romagnola) e poi per le province di Parma e Piacenza. In passato è stato responsabile tecnico della Sovrintendenza archeologica di Napoli, e ha coordinato attività di progettazione e direzione di scavi, consolidamenti, restauri e valorizzazioni. È stato anche dirigente del servizio «Opere Marittime» del Demanio Marittimo.
 

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di Veronica Riefolo
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