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"GIORNALISMO AL FEMMINILE": IL CASO SERAO TRA CRONACA E LETTERATURA


'GIORNALISMO AL FEMMINILE': IL CASO SERAO TRA CRONACA E LETTERATURA
16/10/2008, 14:10

Una pioniera dei mezzi di comunicazione di massa contemporanei, ma anche una scrittrice di grande successo, poligrafa ed epistolografa tra Otto e Novecento divisa tra famiglia e brillante carriera in una Napoli della Belle Époque ricca di contraddizioni, chiaroscuri e primati. Una donna meridionale, professionista e madre che ha saputo coniugare tradizione e innovazione con una modernità tuttora attuale ma non adeguatamente conosciuta e valorizzata, a ottant'anni dalla sua morte: è la figura di Matilde Serao (1858-1927) tra giornalismo e letteratura, ripercorsa dal libro di Donatella Trotta "La via della penna e dell'ago" (Liguori editore, con cd- rom accluso), al centro del Forum su «Giornalismo al femminile: il caso Serao tra cronaca e letteratura», promosso dalla Scuola di Giornalismo dell'Università Suor Orsola Benincasa in collaborazione con il CIRLEG (Centro Interuniversitario di Ricerca su Letteratura e Giornalismo). Al Forum, svoltosi mercoledì 15 ottobre alle ore 15.30 nella Sala Villani del Suor Orsola, presieduto da Lucio D'Alessandro, preside della Facoltà di Scienze della Formazione, sono intervenuti, dopo un indirizzo di saluto del Rettore Francesco De Sanctis, gli studiosi Raffaele Giglio, Paolo Scandaletti e Silvia Zoppi, coordinati da Paola Villani. "La via della penna e dell'ago" è una ricerca articolata e pluridisciplinare, raccontata con cifra narrativa, che attraverso un'ampia campionatura di testi e immagini rari o inediti, di cui si era persa traccia e memoria, arricchisce di contributi originali e nuove prospettive critiche il "caso" Serao. Il libro ricostruisce un decennio di particolare intensità e transizione nella vita privata e professionale di Matilde Serao, sullo sfondo della Napoli della Belle Époque: dalla nascita del quotidiano "Il Mattino", fondato con il marito Edoardo Scarfoglio nel marzo del 1892, fino ai primi del Novecento. In quel decennio la scrittrice e giornalista napoletana di origini greche ideò, creò e diresse alcune significative testate periodiche: il settimanale domenicale "Mattino-Supplemento" (1894-1895), custodito dall'Emeroteca-Biblioteca Tucci in una rarissima collezione; il giornale umoristico-satirico settimanale illustrato "Masto Rafaele" (1899-1901), conservato nella sezione Lucchesi Palli della Biblioteca Nazionale di Napoli e la più nota rivista letteraria "La Settimana" (1902-1904), tutte palestre di ingegni letterari e artistici e cenacoli di vivaci dibattiti culturali, politici e di costume. Del "Masto Rafaele", in particolare, il volume riporta in un accluso cd-rom la collezione completa, consentendo così di rileggere testi parodistici e caratterizzati da un significativo mistlinguismo, accanto a gustose immagini e vignette satiriche che fanno assaporare, intatto, lo spirito del tempo.

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di Redazione
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