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Giornalisti contro la 'ndrangheta


Giornalisti contro la 'ndrangheta
29/02/2012, 14:02

La regista, Virginia Barrett e l'autore Enrico Bernard con “Assolo contro la 'ndrangheta” portano in scena un tema di grande attualità e di forte impatto sociale.

Debutta martedì 6 marzo 2012, alle ore 21.00, in prima nazionale al Teatro dell'Orologio, sala Grande (Via dei Filippini, 17/a) a Roma “Assolo contro la 'ndrangheta” di Enrico Bernard con Alex Pascoli, Melania Fiore e la partecipazione straordinaria di Alma Manera, per la regia di Virginia Barrett. “Assolo contro la 'ndrangheta” vuole rappresentare la situazione di quei cronisti di provincia che fanno coraggiosamente il loro mestiere di ricercatori della verità e di denuncia contro i soprusi e che spesso entrano purtroppo nelle cronache solo per le minacce e i fatti di sangue di cui sono vittime.

La lotta alle mafie da sud a nord e l'attenzione verso qualsiasi tipo di informazione che contribuisca a divulgare il grave fenomeno mafioso devono essere elementi prioritari dei governi e degli organi di informazione tutelando chi si adopera per combatterlo sotto qualsiasi forma. Nel momento in cui un operatore dell'informazione decide di occuparsi di 'ndrangheta a tempo ed orario indeterminato sicuramente di riflesso la criminalità si interesserà di lui. In Italia, oggi, sono oltre 300 i giornalisti vittime di minacce e intimidazioni sia al nord che al sud. Un dato allarmante che deve far riflettere perché vuol dire che la 'ndrangheta ha fatto un salto di qualità territoriale e culturale, un'evoluzione che ha trasformato il fenomeno regionalistico in un problema sovranazionale.

Da questi dati e da questa triste realtà Enrico Bernard, cronista e titolare di numerose inchieste sia sulla mafia che sulla massoneria e sui traffici d'armi illegali per Paese Sera negli anni 80, è partito per la stesura della sua opera unica nel suo genere perché nel panorama teatrale non esistono testi dedicati all'approfondimento del fenomeno della 'ndrangheta.

La forte attualità del testo è dimostrata dal recente caso del giovane cronista Giovanni Tizian, che vive sotto scorta 24 ore al giorno, per aver fatto e, nonostante le minacce, continuato a fare in modo impeccabile il proprio lavoro. Gli occhi della criminalità organizzata si sono puntati sul giovane pubblicista, il quale però dichiara che troverà il modo per continuare a fare il suo mestiere. Suo padre fu ucciso dalla 'ndrangheta in Calabria così come è stato ucciso il padre del protagonista della commedia e lui vuole a tutti i costi scoprire gli assassini. Una vita vissuta sotto l'occhio della 'ndrangheta e quello della vigilanza ininterrotta della polizia, inevitabilmente finisce per compromettere i rapporti con gli altri e la vita privata. E se per Giovanni Tizian tutta la giornata non è vissuta in serenità e anche l'andata ad un supermercato è portatrice di ansia, il protagonista della commedia compromette anche i rapporti con la propria moglie. La realtà lo porterà a scontrarsi contro pilastri di omertà e indifferenza, mentre la moglie, stanca di dover sopportare l'ostinazione del marito e una serie di vessazioni, prenderà una decisione drastica, ma liberatoria e significativa.

Un testo ricco di spunti legati alla nostra attualità con lo scopo di portare al centro dell'attenzione problematiche forti perché ci sono tanti giornalisti che hanno voglia di raccontare le cose come stanno quindi è necessario creare attenzione costante su questi temi e indurre ad una riflessione degli organi competenti.

Debutto: martedì 6 marzo 2012 – ore 21.00
Repliche: mercoledì 7 marzo – ore 21.00, giovedì 8 marzo – ore 21.00, venerdì 9 marzo – ore 21.00; sabato 10 marzo 2012 – ore 21.00; domenica 11 marzo – ore 17.30
Per informazioni e prenotazione biglietti contattare il Teatro dell'Orologio. Tel. 06.6875550 - 68308735

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di Ennio Salomone
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