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Giornalisti minacciati, convegno a Benevento


Giornalisti minacciati, convegno a Benevento
11/11/2010, 11:11


BENEVENTO - “Giornalisti minacciati. La professione sotto attacco” è il tema del convegno in programma a Benevento sabato 20 novembre alle ore 10.45, presso l’auditorium del liceo classico “Pietro Giannone” di Benevento, nel corso del quale verrà presentato il secondo rapporto di “Ossigeno per l’informazione”, osservatorio sui cronisti sotto scorta e sulle notizie oscurate con la violenza promosso dalla Federazione Nazionale Stampa Italiana e dall’Ordine dei Giornalisti. All’evento, organizzato dall’associazione Sanniopress Onlus e dal Sindacato Giornalisti della Campania con il patrocinio della Provincia di Benevento e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, interverranno il direttore di “Ossigeno per l’informazione”, Alberto Spampinato, il presidente della FNSI, Roberto Natale, il presidente dell’Assostampa Campania, Vincenzo Colimoro, il vicepresidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Mimmo Falco, e il presidente dell’Assostampa Sannita, Giovanni Fuccio. Il programma prevede, inoltre, le testimonianze dei giornalisti Rosaria Capacchione, Arnaldo Capezzuto e Alessandro Migliaccio e il saluto del presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, del vicesindaco di Benevento, Raffaele Del Vecchio, e della preside del liceo classico “Pietro Giannone”, Maria Felicia Crisci. I lavori saranno moderati dal giornalista Billy Nuzzolillo. Nel corso del convegno verrà analizzato il preoccupante e dilagante fenomeno della censura violenta che viene imposta ai giornalisti con minacce, intimidazioni, danneggiamenti, intrusioni, ed anche azioni giudiziarie pretestuose che ostacolano e limitano la libertà di cronaca. Secondo il nuovo rapporto dell’osservatorio “Ossigeno per l’informazione” nell’ultimo anno sono, infatti, raddoppiate le minacce a giornalisti italiani. Quelli coinvolti in episodi di “censura violenta” e gravi intimidazioni sono stati nel biennio 2009-2010 circa 400. I casi elencati nel rapporto con nomi e cognomi sono 53, ai quali se ne devono aggiungere altri 15 verificatisi negli ultimi sei mesi. Dei 53 casi censiti nel rapporto 29 riguardano minacce individuali (nei confronti di un singolo giornalista) e 24 sono minacce collettive. “Alcune di queste ultime – spiega Alberto Spampinato - sono rivolte a intere redazioni, e ciò ci fa stimare in circa 400 i giornalisti coinvolti. Non sono pochi. Sono più dei componenti del Senato della Repubblica. E’ come se ogni comunità di 150 mila abitanti avesse un giornalista minacciato”. Il preoccupante fenomeno riguarda anche aree del Paese apparentemente immuni dal fenomeno della criminalità organizzata. “Basti pensare – spiega, infine, il presidente dell’associazione Sanniopress Onlus, Billy Nuzzolillo - che nel corso dell’ultimo anno nella sola città di Benevento, che pure fino a qualche tempo fa era considerata una sorta di isola felice in Campania, si sono registrati ben tre casi: la brutale aggressione alla troupe dell’emittente televisiva Rete Sei mentre realizzava un servizio su un omicidio di stampo camorristico, l’invio di una lettera minatoria (“Taci o te ne pentirai!”) al direttore dell’emittente Elle Tv e la gravissima forma di stalking a cui è da tempo sottoposto il direttore del settimanale “Messaggio d’Oggi” a causa della sua attività giornalistica”.

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di Redazione
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