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Giornata informativa del Progetto "Verifica della sicurezza sismica dei Musei Statali"


Giornata informativa del Progetto 'Verifica della sicurezza sismica dei Musei Statali'
22/11/2011, 10:11

Giovedì 24 novembre 2011 alle ore 10.00 a Roma - presso il Complesso Monumentale di San Michele a Ripa, Sala Molajoli – si terrà una giornata informativa per illustrare obiettivi e tempi di attuazione del Progetto di verifica della sicurezza sismica degli edifici con destinazione d’uso museale in consegna al Ministero per i beni e le attività culturali, risultante dalla collaborazione tra la Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del MiBAC e la Società ARCUS S.p.A.
Il progetto, ideato nel 2009 dall’arch. Roberto Cecchi, attuale Segretario Generale del Ministero, prende il via dalla Convenzione - stipulata il 30 settembre 2011 dal Direttore Generale di ARCUS S.p.A Ettore Pietrabissa, e dal Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del MiBAC Antonia Pasqua Recchia - che regola il finanziamento da parte di ARCUS S.p.A. di 4 milioni di euro per realizzare, nell’arco del triennio 2011-2014 la Verifica della sicurezza sismica di 46 Musei statali.
Nel progetto verranno coinvolte le strutture territoriali del Ministero - sia Direzioni Regionali che Soprintendenze - e le migliori competenze scientifico-disciplinari presenti nei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, coordinati dal Consorzio RE.LUIS, che è stato individuato dal Ministero come partner tecnico in ragione della forte connotazione sperimentale e di ricerca del progetto stesso.
E’ questa una prima importante tappa del percorso difficile e costoso di attuazione dell’Ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n.3274/2003 e della successiva Direttiva del 12 ottobre 2007, il cui costo per le oltre trecento sedi museali statali è stato stimato in oltre 15 milioni di euro.
Le 46 sedi museali inserite nel progetto finanziato da ARCUS S.p.A. sono ubicate in 11 regioni italiane (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Toscana, Umbria), e sono state selezionate tra quelle ricadenti nelle aree a maggiore rischio sismico.
I risultati del progetto costituiranno un importantissimo supporto decisionale per le strategie di intervento sul patrimonio culturale, in quell’ottica di prevenzione che ha mostrato ampiamente di essere l’unica realmente efficace ed economicamente preferibile per la conservazione del patrimonio culturale.
Nell’ambito del progetto verrà inoltre realizzato un importante sistema informativo per supportare sia l’operatività che il monitoraggio e la comunicazione e, in particolare, sarà possibile affinare una metodologia di lavoro che possa costituire anche un modello operativo di riferimento in un settore di riconosciuta drammatica attualità.

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di Redazione
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