Cultura e tempo libero / Letteratura

Commenta Stampa

Giovanni Paolo II: un libro e uno spettacolo raccontano la sua storia


Giovanni Paolo II: un libro e uno spettacolo raccontano la sua storia
29/03/2010, 14:03

“Giovanni Paolo II. Il papa che parlava alla gente” (Paoline) e “Lolek, il giovane Wojtyla” (Paoline),sono due opere fresche di stampa che ci raccontano Karol Wojtyla e ci ricordano la sua figura a cinque
anni dalla morte. Il primo lavoro è un libro curato dalla giornalista Sabina Caligiani e mette in primo
piano la vitalità e il carisma di Wojtyla. Anche favorito dal suo impegno giovanile nel campo del teatro
Giovanni Paolo II si è imposto come grande comunicatore, dimostrando da subito uno stile sciolto,
spontaneo, lontano dalle forme classiche a cui le istituzioni ci avevano abituato. Questo libro si accosta
alla figura di Papa Wojtyla a partire da questa caratteristica che lo ha reso subito popolare; una
caratteristica che non era certamente solo una strategia di comunicazione, ma affondava le sue radici in
una visione della storia e della persona di grande respiro filosofico e teologico. Da qui nasceva il suo
invito a vivere nella storia senza paura, a scegliere Cristo come punto focale e riferimento ultimo della
vita, a allargare i proprio orizzonti e a coltivare una grande stima per la dignità della persona umana.
A ben vedere, tutti temi di grande impatto e forza comunicativa che in lui erano accompagnati da una
gestualità che lo rendeva vicinissimo e immediatamente simpatico.
L’altro lavoro, Lolek, il giovane Wojtyla, è uno spettacolo teatrale e musicale che, scavando nella
memoria, mette in luce aspetti particolarmente significativi della personalità non comune del futuro
Giovanni Paolo II; da una parte l’importanza della formazione drammatico-letteraria e l’esperienza del
teatro, dove il giovane Karol sperimenta la forza della parola e della comunicazione; dall’altra la sua
partecipazione diretta al mondo del lavoro, il valore del rispetto, della giustizia sociale, della
dignità umana: tutti elementi che costruiscono la sua straordinaria umanità. I numerosi scritti di Karol
Wojtyla, che legano la vita interiore a quella pubblica, la storia mondiale e la biografia personale, sono i
riferimenti basilari di questa drammaturgia agile e incisiva, ricca di spunti di regia. La musica e le
canzoni, che si alternano nei diversi momenti dello spettacolo, interpretano i codici emotivi dei
personaggi ed evocano identità geografiche e culturali, mantenendo una compattezza stilistica
dell’opera nella sua totalità. L’opera è un lavoro a tre mani. Il testo teatrale è stato curato da Roberta
Nicolai, regista, autrice, attrice, fondatrice e direttrice di Triangolo Scaleno Teatro. I testi della canzoni
sono di Daniela Cologgi, che ha al suo attivo più di 50 titoli tra opere teatrali e progetti didattici. Mentre,
le musiche, sono di Sandro Di Stefano, che insieme a Daniela Cologgi, ha vinto nel 2009 il “Premio per
l’Ambiente Gianfranco Merli”.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©