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Giovedì 8 marzo i Ditelo Voi a Giffoni


Giovedì 8 marzo i Ditelo Voi a Giffoni
06/03/2012, 11:03

Giffoni Valle Piana, 6 marzo 2012 La formula è collaudata, il gruppo affiatato. Dopo 15 anni di lavoro insieme Francesco De Fraia, Mimmo Manfredi e Raffaele Ferrante, per tutti i “Ditelo voi”, continuano a divertire divertendosi. Dopo il buon successo de “L’era digitale” e l’eco di Colorado (Italia 1) il trio comico napoletano torna nella valle picentina, questa volta ospiti della IV Stagione Invernale di Giffoni Teatro, evento promosso dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro. Appuntamento giovedì sera, 8 marzo alle 21, alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema con un “Komikaze” di comicità, il nuovo spettacolo del terzetto napoletano costruito come un collage di sketch abitati da personaggi paradossali che originano situazioni divertenti e coinvolgenti ad hoc per la platea. Come il grande Massimo Troisi ai tempi de “La smorfia” i tre indosseranno maglia e pantaloni neri attillati per poi cambiarsi velocemente in scena per regalare tanti “mini atti unici”.

LO SPETTACOLO Tre individui, tre persone apparentemente comuni vengono catapultati nelle più improbabili situazioni tutte da ridere. Due ore è più di comicità pura messa in piedi secondo i “vecchi” canoni del teatro
napoletano: riflettere sorridendo. La domanda che i tre si pongono spesso (riversandola sulla vita privata di ogni
spettatore) è “Se dovessimo cambiare lavoro cos’altro sapremmo mai fare?”. Così scorrono i due tempi dello spettacolo, in un incontro - scontro di tanti sketch già noti al pubblico e qui rivisitati. Il sipario si apre con l’ipotetica stesura di una sceneggiatura messa in scena da Francesco e Mimmo: una trama horror che involontariamente acquista risvolti comici e che prende vita sul palco grazie alla materializzazione dello zombie (Lello Ferrante) protagonista della vicenda. Ma questo non è che l’inizio. Successivamente ci sarà spazio anche per tante altre piccole scene, scherzi e “contro scherzi” capaci di toccare anche le delicate tematiche familiari dei padri divorziati che discutono della loro condizione e dei loro figli, senza escludere il classico teatro degli equivoci tra tradimenti e vampiri per finire con l’inevitabile rilettura della Divina Commedia di Dante Alighieri. I ritmi serrati dei tre comici rendono lo spettacolo estremamente piacevole e il loro punto di forza sta proprio nel fatto che avendo caratteristiche comiche diverse riescono a completarsi assumendo di volta in volta ognuno un ruolo ben specifico. Uno spettacolo in cui il tempo scorre veloce regalandolo spensieratezza e divertimento.

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di Redazione
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