Cultura e tempo libero / Tv

Commenta Stampa

George Clooney la spunta contro la Lavazza

Giurì della pubblicità: il Paradiso non è una esclusiva


Giurì della pubblicità: il Paradiso non è una esclusiva
29/01/2010, 16:01

Da alcune settimane c'è uno spot della Nespresso che tutti hanno visto: George Clooney che esce da un negozio, sta per arrivargli un pianoforte addosso; dissolvenza e lui si trova davanti a San Pietro, alle porte del Paradiso. Il quale accetta di rimandarlo indietro in cambio della macchinetta per il caffè che Clooney ha con sè. Ma quando uscì lo spot, ci fu la concorrente numero uno della Nespresso, la Lavazza, che protestò. infatti la Lavazza ambienta i propri spot in Paradiso dal 1995: prima con Tullio Soleghi, poi con la coppia Poalo Bonolis-Luca Laurenti. Quindi ci vide un tentativo di accaparrarsi il proprio pubblico, o quanto meno di confonderlo. Di conseguenza la società italiana prima mandò una diffida ufficiale alla società svizzera e poi avanzò reclamo davanti al Gran Giurì della Pubblicità.
Il quale, esaminando il ricorso, ha stabilito che non c'è possibilità di fare confusione, permettendo ad entrambe le pubblicità di agire liberamente. Infatti si legge nella decisione: "Il riferimento culturale all´aldilà non può essere considerato proprietà esclusiva di un brand: in ogni caso il concept utilizzato da Nespresso presenta differenze sostanziali rispetto agli spot Lavazza". Insomma, il Paradiso non è in esclusiva

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©