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Giuseppe Ayala e Raffaele Cantone ospiti della rassegna "Positano 2012 Mare, Sole e Cultura"


Giuseppe Ayala e Raffaele Cantone ospiti della rassegna 'Positano 2012 Mare, Sole e Cultura'
29/06/2012, 17:06

Dopo l’incontro con Francesco Guccini, la rassegna Positano 2012 Mare, Sole e Cultura, quest’anno dedicata al tema «Vent’anni dopo! La forza delle parole», prosegue nel segno della parola e la legge.
Lunedì 2 luglio 2012 (Terrazza Hotel Le Agavi –ore 21.30) il giudice Giuseppe Ayala, autore di “Troppe coincidenze” (Mondadori) e il giudice Raffaele Cantone, autore di “Operazione Penelope” (Mondadori), a vent’anni dalle stragi di Capaci e via D’Amelio, che hanno visto rispettivamente l’uccisione di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, e degli uomini della loro scorta, analizzeranno gli eventi che portarono ad una nuova stagione politica italiana, e ricostruiranno le complesse trame fra la nuova borghesia camorrista dei colletti bianchi, gli amministratori pubblici e i politici collusi.
"Ho vissuto negli ultimi trent'anni una striscia di tempo che mi sembra ancora appartenere alla cronaca. –racconta Giuseppe Ayala -Alludo ai giorni in cui gli eventi della politica si intrecciarono con quelli criminali, sino al punto da marchiare la gran parte dei percorsi che hanno segnato il destino del paese."
Se da una lato Giuseppe Ayala ripercorrerà i suoi anni in Parlamento a partire dal 1992, ricostruendo le troppe coincidenze che hanno caratterizzato le relazioni tra mafia, "poteri occulti" e politica, e disegnando un quadro opaco che coinvolge criminalità mafiosa e pezzi deviati dello Stato. Dall’altro Raffaele Cantone, partendo dalle tante riflessioni sui mille volti della camorra, emerse non solo nel corso del suo lavoro di magistrato ma anche intervenendo a incontri pubblici e sulla carta stampata, traccerà un lucido spaccato dei mali della società italiana, oggi più che mai dilaniata fra l'anticultura del malaffare e la volontà di voltare finalmente pagina, in nome del rispetto delle regole.
“Oggi quando si parla di camorra ci si riferisce ai gruppi criminali che operano in Campania, soprattutto nelle province di Napoli e Caserta e, in parte, in quella di Salerno –spiega Cantone –Le organizzazioni che si possono definire camorristiche, però, hanno strutture molto diverse tra loro, tanto che questo termine finisce per presentare come elementi unificanti solo la provenienza geografica e il campo d’azione prettamente campani, oltre all’assenza di un coordinamento tra i vari gruppi”.
La rassegna proseguirà domenica 8 luglio (Terrazza Hotel Le Agavi, ore 21.30) con Aldo Cazzullo, autore di “La mia anima è ovunque tu sia” (Mondadori), che insieme al giornalista Gigi Marzullo indagherà le ragioni profonde dell’odio e dell’amore che, nonostante tutto, tengono unito il nostro Paese.

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di Redazione
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