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"Baciatemi il culo sono un ballerino"

Giuseppe Cantore al Centro Ester è Jhon Belushi

Sabato 12 ottobre alle 21

Giuseppe Cantore al Centro Ester è Jhon Belushi
11/10/2013, 10:50

Sempre sull’onda del mito dell’attore cinematografico americano, John Belushi, sabato 12 ottobre alle 21.00 e domenica 13 alle 19.30, Giuseppe Cantore nei panni dello stravagante quanto straordinario bluesman dell’Illinois, torna in scena, stavolta al Centro Ester di Barra, con “Baciatemi il culo, sono un ballerino” (Belushi) lo spettacolo basato sul testo del sempre più apprezzato autore e commediografo Roberto Russo e sulla regia di Pino L’Abbate, che vedrà all’opera accanto al protagonista, Simona Barattolo e la “Blues Sisters Band” formata da Eleonora Strino alla chitarra, Laura Klain alla batteria ed Isabella Rizzo al contrabbasso. Con le musiche originali di Gianpiero Perone e Massimo Versaci, gli arrangiamenti di Eleonora Strino, le scene di Luigi Ferrigno, i  costumi  di Alessandra Gaudioso e l’aiuto regia di Stefano Ariota, lo spettacolo nello spazio polifunzionale di via Giambattista Vela, scandaglierà, così come ha spiegato l’autore Russo nelle sue note, “La vita di John Belushi racchiusa in una notte, l'ultima, composta da più scomparti. Il primo scomparto è il punto di svolta: un provino sostenuto molti anni prima, da perfetto sconosciuto e che avrebbe segnato la sua vita in senso artistico e spettacolare...E cosa sarebbe accaduto se John, cosciente del suo futuro, avesse avuto l’istinto di fallire il provino? Cosa ne sarebbe stato di John? Della sua esplosiva e trasgressiva verve? E del suo stesso tormento che lo condurrà alla morte in una notte qualsiasi in un residence di Los Angeles sotto un mix di coca ed eroina? Lo sliding doors di Belushi, surreale e atroce, apre comunque gli scenari della macchina stritola uomini dello stars system statunitense. E l'ultima beffa del geniale guitto, la sua riverenza finale, ha lo scopo di sottolineare, ancora una volta, la differenza fra lui ( inarrivabile e scandaloso anti giullare) ed il resto di un mondo conformista ed omologato”. Puntando su di un attore di razza come Giuseppe Cantore, su di un’attrice e ballerina che fa sempre più parlare di se come Simona Barattolo ed ancora, su di un ensemble musicale tutto al femminile davvero affiatato, anche il regista L’Abbate, galvanizzato dal grande successo ottenuto per il debutto stagionale  al Teatro Area Nord, riconferma per il pubblico i toni di un lavoro dalle grandi prerogative e ricco di sfumature “Si parte  - ha spiegato L’Abbate- da un monologo per poi sconfinare nel musical. Il “nostro” Belushi è nella camera d’albergo dove morirà il 5 marzo 1982 e ripercorre le tappe importanti della sua vita. Un confronto con se stesso accompagnato da Judi, sua compagna di vita dai tempi del liceo e dalla sua anima blues, rappresentata da tre musiciste che lo accompagnano in questo ultimo viaggio verso l’immortalità del mito”.

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di Redazione
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