Cultura e tempo libero / Eventi

Commenta Stampa

Gorkij a Sorrento per le Giornate Gastronomiche Sorrentine


Gorkij a Sorrento per le Giornate Gastronomiche Sorrentine
02/12/2011, 11:12

Sorrento - Verrà inaugurata sabato 3 dicembre, in concomitanza con l'appuntamento clou delle Giornate Gastronomiche Sorrentine, “A teatro con i protagonisti, Premio Villa Massa” e sarà visitabile per poco più di un mese, dal 3 dicembre al 6 gennaio, nei locali del Museo Correale di Terranova e nel foyer dell'Hilton Sorrento Palace. Si tratta di “Gorkij tra Sorrento e Capri”, una mostra che propone circa 70 scatti che ritraggono e raccontano la lunga permanenza, durata complessivamente 13 anni, dello scrittore Aleksei Maksimovic Peskov, conosciuto in tutto il mondo con lo pseudonimo di Maksim Gorkij, nelle due perle del golfo di Napoli.

Le foto confluiscono a Sorrento da due precedenti esposizioni: quella allestita presso Villa Lysis a Capri a cura dell'Associazione Premio Gorkij e la mostra esposta, lo scorso ottobre, nelle sale dell'Associazione Culturale Maksim Gorkij (già Italia- URSS) di Napoli, dono che il Museo Maksim Gorkij di Mosca ha fatto al suo omologo partenopeo e che, a Sorrento, vengono esposte per la prima volta in un unico corpus.

L'allestimento della mostra è stato possibile anche grazie alla collaborazione dell'Ufficio Relazioni Internazionali del Comune di Sorrento.

“Nell'anno dell'amicizia tra Italia e Russia, le Giornate Gastronomiche Sorrentine vogliono evidenziare lo strettissimo rapporto che lega le nostre culture – dice Stefano Massa, patron di Villa Massa e presidente delle Giornate - Prima di tutto, in ambito gastronomico, che è il nostro target d'elezione, ma anche in quello artistico, storico e culturale. E' per questo che abbiamo voluto portare a Sorrento le immagini di un inedito Gorkij “privato”.

Le fotografie, che ritraggono Gorkij immerso nella tranquillità dei suoi lunghi soggiorni a Sorrento e a Capri, in compagnia di amici e familiari, testimoniano anche lo splendore della Sorrento di inizio secolo: molto suggestivi gli scatti in cui lo scrittore stesso immortalò il panorama della Costiera, le strade della cittadina, il porticciolo. Testimonianza di un periodo d’oro, in cui l’Italia e la Campania costituivano una tappa obbligata per tutti gli intellettuali stranieri.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©