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Grafica liberty e deco' a Firenze


Grafica liberty e deco' a Firenze
21/02/2011, 16:02

Il libro offre la prima sistematica ricognizione critica della grafica d'arte e per l'editoria, caratterizzata da stilemi liberty e déco, prodotta in ambito fiorentino.
Le oltre quattrocento figure che corredano il libro mostrano disegni di artisti conosciuti quali Brunelleschi, Cambellotti, Chini, Nomellini, De Karolis, Sensani, Kienerk, Soffici, Mussino, Rubino, Sgrilli, Angoletta, Sto, Bernardini, Yambo, Thayaht, e permettono altresì la scoperta di illustratori finora non sufficientemente valorizzati come Ezio Anichini, Maria De Matteis, Dino Tofani, Virgilio Faini, Raul Dal Molin Ferenzona, Carlo Casaltoli, Ottorino Andreini, Fabio Fabbi, Maria Augusta Cavalieri, Dario Betti, Gino Riccobaldi, Marina Battigelli, Giuseppe Scortecci, Adele Ramorino Ceas.

Sono trascorsi più di trent'anni dalla pubblicazione del mio libro Firenze 1896-1915. La stagione del Liberty; trent'anni durante i quali altri sporadici studi sull'argomento sono stati dati alle stampe (anche dallo scrivente). Sostanzialmente però l'arco temporale fissato e le coordinate culturali di riferimento, allora proposti, non hanno subìto confutazioni o sconvolgenti mutamenti, ossia non ho dovuto constatare la individuazione di clamorose lacune storiografiche eventualmente addebitatemi, né contributi indicanti decisive novità. Ciò sta a significare che la ricognizione compiuta trent'anni addietro, per quanto attiene l'architettura e le cosiddette arti decorative (anche se la locuzione è impropria), era stata effettuata con sufficiente approfondimento, e risulta tuttora valida. Difettava invece, perché condotta marginalmente, la ‘esplorazione' di personaggi e di avvenimenti riguardanti la grafica d'arte e quella per l'editoria, di ambito fiorentino in quel periodo. Preso atto che, pur in presenza di alcuni saggi monografici su singoli artisti, non era stata eseguita una complessiva ed esauriente analisi storico-critica della grafica liberty e déco a Firenze, ossia non esisteva una dettagliata investigazione relativa all'operato degli illustratori di nascita fiorentina collaboranti con editori locali e di altre città, e neanche risultava uno specifico studio sulla quantità e qualità dei disegnatori forestieri che fornivano illustrazioni a editori fiorentini, mi sono proposto, con l'odierno libro, di sopperire alle carenze, ossia ho inteso completare con le necessarie e precipue addenda il già delineato quadro culturale di Firenze dal 1896 al 1915, estendendo le ricerche anche al decennio successivo, post-bellico, per esaminare le testimonianze grafiche di aggettivazione déco. L'ulteriore indagine risponde alla convenienza e alla utilità di mettere in luce la continuità che connette i due momenti stilistici in qualche modo ‘imparentati' per comportamenti estetici e per esiti formali; mira cioè ad accertare se il Liberty ebbe, anche a Firenze, un fisiologico travaso nel gusto Déco, ovvero se l'atteggiamento figurativo comunemente chiamato Déco fu erede e, per tanti aspetti, prolungatore del Liberty sulla via della modernità, tenuto doverosamente conto che entrambe le espressioni creative non furono esaustive della temperie culturale nella quale andarono ad inserirsi. Altra ambizione che ha stimolato il prosièguo d'indagine è stata quella di poter appurare se un artista fiorentino o toscano, per precoce sperimentazione del lessico déco, sia da considerare l'analogo di ciò che era stato Galileo Chini per il Liberty. È certo che i disegni di Umberto Brunelleschi, giunti da Parigi, costituirono a Firenze i veicoli di promozione e penetrazione di stilemi déco nel settore della coeva grafica locale.

Carlo Cresti


AUTORE
Carlo Cresti - architetto, già professore ordinario di Storia dell'Architettura nell'Università di Firenze. È vice presidente della classe di Architettura dell'Accademia fiorentina delle Arti del Disegno. È stato direttore del ‘Dipartimento di Storia dell'Architettura e Restauro delle strutture architettoniche' dell'Università di Firenze, coordinatore del Dottorato di Ricerca in ‘Storia dell'Architettura e dell'Urbanistica', direttore della ‘Scuola di Specializzazione in Storia, Analisi e Valutazione dei Beni Architettonici e Ambientali'.
Ha tenuto lezioni nei corsi di specializzazione in Museografia e Museologia presso l'Università Internazionale dell'Arte di Firenze e Venezia; ha insegnato Storia del Design nell'Istituto Superiore per le Industrie Artistiche di Firenze.
Ha fatto parte di comitati scientifici ed organizzativi di mostre d'arte e di convegni di storia dell'architettura e della città.
È autore di numerosi saggi sull'architettura italiana dell'Ottocento, del Liberty, del Futurismo, sull'architettura fiorentina della Controriforma, del Seicento e del Settecento, nonché sull'architettura europea moderna e contemporanea, sull'archeologia industriale, sulla storia della città e del territorio, sull'architettura museografica.
Ha collaborato e collabora a quotidiani e alle più note riviste d'architettura italiane e internazionali. È stato direttore della rivista “La Nuova Città” fondata da Giovanni Michelucci e della rivista “I confini della città”; attualmente dirige “Architettura & Arte”.
Tra le sue pubblicazioni più importanti sono da ricordare: Architetti e ingegneri nella Toscana dell'Ottocento (1978); Firenze 1896-1915. La stagione del Liberty (1978); Montecatini 1771-1940. Nascita e sviluppo di una città termale (1984); Architettura e fascismo (1986); La Toscana dei Lorena. Politica del territorio e architettura (1987); Architettura senza cantiere. Immagini architettoniche nella pittura e scultura del Rinascimento (1989); L'architettura del Seicento a Firenze (1990), finalista per la saggistica al Premio letterario Viareggio 1991; Civiltà delle ville toscane (1992); Firenze capitale mancata. Architettura e città dal piano Poggi a oggi (1995); Mostri e altri prodigi di fantasia nelle architetture del Manierismo e del Modernismo (1998); Orientalismi nelle architetture d'Occidente (1999); Storia della Scuola e Istituto Superiore di Architettura di Firenze. 1926-1936 (2001); Fascinose creature di pietra. Figurazioni antropomorfe e zoomorfe nei balconi settecenteschi della Sicilia sud-orientale (2003); Gabriele d'Annunzio ‘architetto imaginifico' (2005); Museologia e museografia. Teoria e prassi (2006); Architetture e statue per gli eroi. L'Italia dei monumenti ai Caduti (2006); Architettura a Firenze tra miti e realtà (2007); Lorenzo Viani e l'architettura (2008); Architetture e città metafisiche (2009); Futurismo e architettura (2009).
Alcuni suoi libri e numerosi suoi saggi sono stati tradotti e pubblicati in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, olandese.

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di Redazione
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