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La manifestazione ha dato visibilità agli artisti emergenti

Grande fervore per il 'Pozzuoli Jazz Festival'


Grande fervore per il 'Pozzuoli Jazz Festival'
14/09/2010, 15:09

POZZUOLI (NA) - Nella suggestiva cornice del Tempio di Nettuno, l'antico impianto termale della Puteoli romana, si è tenuto il "Pozzuoli Jazz Festival", una manifestazione promossa e realizzata dall'Associazione Jazz and Conversation.
L'evento musicale ha rappresentato un momento importante per gli artisti di levatura nazionale e per gli interpreti emergenti.
Il concerto del M° Sellani ha trasportato tutto il pubblico in una dimensione fantastica. È riuscito con la sua musica, con due omaggi a quella classica napoletana, a tracciare un ponte tra la storia del Jazz italiano e gli interpreti che si sono avvicendati nelle sere successive. Il suo stile lirico, oscillante fra la tradizione dei grandi pianisti del passato e una perenne spinta all'innovazione, è il giusto prologo a quanto questo Festival vuole mostrare dei giovani. A seguire il bellissimo concerto di Fabiana Martone e il suo quintet. Brani e interpreti straordinari, per una serata all’insegna dei giovani talenti. Due inediti di Fabiana che ci riporta, con rivisitazioni Jazz e interpretazioni attente, alla musica tra il 1968 e il 1975. Commenti affascinanti e tante emozioni hanno coinvolto il pubblico, che così ha dimenticato completamente la serata di pioggia.
In attesa del 2° ospite, una splendida sorpresa: Salvatore Di Fraia “Jazzando Puteoli” ha “costruito” una performance con i soprannomi rubati alla tradizione puteolana, in compagnia della batteria di Antonio Manduca.
Il Concerto di Walter Ricci: un omaggio allo swing, agli interpreti americani.
L’abilità vocale del giovanissimo napoletano è impareggiabile, tanto da arrivare all’anima, con la sua voce calda e fresca al tempo stesso. La padronanza vocale e interpretativa di Walter Ricci non ha nulla da invidiare a quella dei crooner americani, ma richiama anche l'influsso di generi contemporanei che confluiscono spontaneamente in uno stile contaminato da nuove sonorità, spaziando abilmente dal jazz al pop. Splendido quartet con artisti di grandissimo livello.
Il Festival ha anche un altro aspetto, quello legato ai temi universali della solidarietà, della pace e dell’amore, della cittadinanza attiva. Per questo motivo, nel corso delle serate sono state donate agli interpreti opere d’arte – la “Bomba della Pace” dell’artista Ariante – per testimoniare una scelta di campo, per far esplodere la Pace.
È stato inoltre assegnato, nella serata di sabato, il premio “Homo Civicus” ad Alessandro Volpe, giovane puteolano che ha scelto di approfondire, diventandone interprete, i principi fondamentali della “Cittadinanza Attiva”.

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di Tiziana Casciaro
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