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Grande successo di pubblico alla prima al teatro Greco di Roma del Monaco nel letto


Grande successo di pubblico alla prima al teatro  Greco di Roma del Monaco nel letto
04/05/2012, 16:05

Grande successo di pubblico al Teatro Greco di Roma per la prima dello spettacolo “Il monaco nel letto” con Gianni Nazzaro e Donatella Pandimiglio. Un testo che si rifà ad una delle più divertenti commedie scritte da Eduardo Scarpetta 'O Scarfalietto, ma, che in questa occasione, è stata rielaborata dal regista Enzo Avolio, che ne è anche autore. Il personaggio centrale è don Felice Sciosciammocca, che qui il regista ha rinominato Felice Caccavale e sua moglie Amalia, i quali, a seguito di continui litigi decidono di separarsi. Finiscono in tribunale, coinvolgendo anche tutti gli altri personaggi della vicenda in un'atmosfera esagerata e inverosimile, come sonio le storie di Scarpetta. Due ore di grande divertimento, e se da un lato troviamo un Gianni Nazzaro (Felice Caccavale) che recita con grande naturalezza e spontaneità facendo leva sull'ironia e sul sarcasmo, dall'altro una Donatella Pandimiglio (Amalia, moglie di Felice) incalzante, che scandisce molto bene il ritmo della commedia, mantenendo alta per tutto il tempo l'attenzione del pubblico, che non può fare altro che applaudire e ridere. Il tutto condito dal contorno rappresentato da bravissimi attori che in modo perfetto caratterizzano il personaggio che interpretano a cominciare da Luigi Montini, nel ruolo del giudice, e poi Franco Fontana, Ketty Roselli, Achille D'Aniello, Raffaele Proietti, Vincenzo Gentile, Claudio Giova e Maria Lauria.

La regia ha saputo mescolare con grande maestria tutti gli elementi che aveva a disposizione con una novità assoluta, i quadretti musicali, che hanno contribuito a rendere il tutto più piacevole e di sicura efficacia spettacolare. Autore delle straordinarie musiche il maestro Stefano Fresi che ci ha offerto una colonna sonora tra le atmosfere francesi dell'Operetta e il musical di Kurt Weill.

“La mia rielaborazione – afferma il regista Enzo Avolio – è stata minuziosa ed ho prestato molta attenzioneal lavoro testuale, in cui la genuinità dei dialoghi e degli schemi comici, spinti, fino ad un'anacronistica ingenuità, rendono il tutto quasi surreale con l'obiettivo di mirare a restituire splendore ad un genere ormai considerato di antica memoria: la farsa. L'aggiunta di quadri musicali cantati rappresenta un'ulteriore impreziosimento di un copione già di per se ricco di elementi di efficacia scenica. Il risultato: due ore di sicuro e genuino divertimento”. Si replica fino al 20 maggio

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di Ennio Salomone
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