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Fino al 15 gennaio a Castel dell'Ovo

Grande successo per la mostra di Martin Errichiello


Grande successo per la mostra di Martin Errichiello
10/01/2011, 13:01


NAPOLI - Grande successo per la mostra Poesie d’amore (o della pietra) del fotografo Martin Errichiello che fino che al 15 gennaio 2011 espone alla Sala delle Prigioni di Castel dell’Ovo (ingresso gratuito). La mostra è un viaggio ideale verso le origini, un dialogo tra suoni, immagini e materia ed è stata appositamente concepita per l’antro tufaceo del luogo primigenio di Napoli per eccellenza, Castel dell’Ovo. L’installazione propone in un ambiente sonoro 50 tavole in bianco e nero, realizzate nel Mali, stato dell’Africa Occidentale dove convivono più di 20 etnie, dai Bambara della capitale Bamako ai nomadi Peul e Touareg, fino ai misteriosi Dogon della falesia di Bandiagara: molteplici nature di un’identità condivisa che affonda la propria autenticità in una comune storia simbolica, materica, che dalla pietra nuda protegge e si difende. L’esposizione nasce da un progetto narrativo-visuale curato da Martin Errichiello con l’antropologa Carlotta Napolitano, che vede al centro la relazione entropica tra uomo e ambiente: il percorso fotografico vuole essere il racconto di un luogo concepito come un’autentica integrazione di immagini, forme e gesti, dove i simboli, i manufatti della cultura materiale, i corpi e le “maschere” ritratti in bianco e nero dallo straordinario talento di Errichiello sono analizzati con l’intento di risalire, tramite una mimetica composizione in polittici, all’unità originaria del mondo, leggendone così i segni di superficie come traccia di un passaggio. La mostra ha il patrocinio del Comune di Napoli ed è organizzata con il sostegno del gruppo di imprese sociali Gesco; il catalogo è a cura di “Ad Est dell’Equatore” con prefazione di Erri de Luca, testi di Carlotta Napolitano e Alberto Sobrero.

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di Redazione
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