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Grande successo per l'iniziativa “La Vita è bella. Non la Buttare!”


Grande successo per l'iniziativa “La Vita è bella. Non la Buttare!”
16/11/2012, 09:20

Meglio fermarsi a dormire in macchina, avvisando a casa, che rischiare la vita. Importante isolare i colpevoli – afferma Costanzo in un video -messaggio”. Aggiunge Fiorello: “Ho una figlia di vent'anni, non vi nascondo la preoccupazione. Noi vi aspettiamo a casa e ogni volta che uscite è un'ansia che ti stende. Bevete un bel analcolico o fatevi accompagnare da un amico che non beve, e godetevi la vostra splendida vita”. Momenti di commozione ieri al Jet Set di Roma, per l'evento promosso dal Movimento per la tutela dei diritti della persona L'Italia Vera. Politici e personaggi presenti, tra cui Paola Concia, Claudio Brachino, Antonella Mosetti, Nicolas Vaporidis hanno letto le commoventi testimonianze dei genitori di ragazzi uccisi sulle nostre strade, presenti alla serata. "La Vita è bella. Non la buttare!" il titolo. “ Siamo qui – esordisce Barbara Benedettelli, presidente de L'Italia Vera- per ricordarvi che basta un attimo di disattenzione o una regola non rispettataper distruggere tutto. Siamo qui per tutelare il diritto alla vita, vostro e di tutti gli utenti della strada”. E' con queste parole che ha avuto inizio una serata che gli organizzatori, tra cui la Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale, auspicano possa ripetersi in molte altre discoteche. Bellissimo il momento musicale con il prete repper Don Fiscer e la testimonianza di Don Roberto di Chiara, che prima di farsi sacerdote spacciava droga in discoteca. Importante anche il ruolo della Fondazione Ania che ha permesso ai giovani di testare la guida in stato alterato attraverso il simulatore e ha portato gli alcol test per mettere alla prova i ragazzi che per quella sera hanno deciso di diventare Bob, e bere solo analcolici per accompagnare a casa salvi i loro amici. Durante la serata il corto “Delitto Perfetto” di Saverio Deodato con Nicolas Vaporidis nella parte della Vittima, dimostra come, a oggi, quello stradale è una sorta di omicidio perfetto. A pagare davvero sono solo le Vittime e le loro famiglie. Inaccettabile in una società civile. 

 

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di Redazione
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