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"Gretel e Gretchen" al Piccolo Bellini dal 3 febbraio


'Gretel e Gretchen' al Piccolo Bellini dal 3 febbraio
30/01/2012, 15:01

Fondazione Teatro di Napoli Teatro Bellini presenta GRETEL & GRETCHEN di Claudio Buono Personaggi e interpreti: Gretel Diletta Acquaviva Hansel Gennaro Maresca Swidgard Raffaella Pontarelli Scene e costumi: Francesco Esposito Musiche: Adriano Aponte Disegno luci: Salvatore Palladino Aiuto Regia: Andrea Contaldo

Regia Gabriele Russo
Pareti di marzapane, finestre di zucchero, tetto di focaccia. Dolciumi stregati dai poteri misteriosi. Un sapore che si incatena alle papille gustative e che non dà tregua, anche venti anni dopo, anche quando la prigionia, la schiavitù, l’urlo di agonia della carceriera e il furto della cassa di preziosi fanno parte del passato, sepolti ma mai rimossi. Hansel e Gretel tentano in tutti i modi di accedere nuovamente a quel sapore, ma nessuna combinazione di ingredienti pare sprigionare la magia. Ai due fratelli non mancano denaro e tempo da investire nella ricerca, eppure l’incanto sfugge tra i denti, lasciandogli sul palato una comunissima dolcezza che li fa solo ingrassare. Gli occhi della strega, neri con ombre rosse, ancora talmente vividi da fare capolino dalle persiane della loro lussuosa villa, sembrano studiarli e farsi beffe di loro. Finché un giorno, al mercato, una giovane ragazza con dei vistosi occhiali da sole offre a Gretel un tocchetto di crostata. Di colpo, la magia torna potentemente nelle loro vite, riempiendole di felicità e armonia. Ma i tempi sono cambiati: stavolta la magia ha un prezzo. Una nuova gabbia prende forma attorno ad Hansel e Gretel, una gabbia dalla quale non riusciranno a liberarsi. Almeno fin quando Gretel non farà quello che le riesce meglio, ovvero prendere in mano la situazione dandole una bella scossa. D’altro canto, se avesse atteso un principe o un cacciatore, sarebbe finita in forno.
Claudio Buono

Quando mi sono trovato a leggere il testo di Claudio Buono sono stato immediatamente catturato e sedotto dalla potenza dei suoi personaggi e dalle dinamiche, talvolta grottesche, talvolta comiche, talvolta drammatiche, da cui gli stessi, vuoi per debolezza, vuoi a causa di traumi infantili, vengono travolti. Questa rivisitazione della favola di Hansel e Gretel in chiave contemporanea offre notevoli ed interessanti punti di vista sui segni indelebili che l'infanzia lascia sulle nostre vite; e sulla favola stessa, nel momento in cui crescendo, i desideri più intimi e infantili rischiano di diventare una vera e propria gabbia. I due piccoli protagonisti della celebre fiaba scritta dai fratelli Grimm, diventano qui personaggi di una commedia noir, intrappolati nella loro memoria, dolce o amara che sia, infine, sono vittime di una società che ti nutre di nulla per svuotarti la testa. Non cercando più la reazione, finiscono col cercare soltanto l'appagamento, a qualsiasi costo...

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di Redazione
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