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Acciaroli e Pioppi regine incontrastate

Guida blu di Legambiente, tutti le località della Campania dove bagnarsi bene


Guida blu di Legambiente, tutti le località della Campania dove bagnarsi bene
28/05/2009, 12:05

Pollica con le spiagge di Acciaroli e Pioppi regina del mare pulito e delle eccellenze ambientali, unica località campana con cinque vele.Completano il podio campano Palinuro e Positano.E’ una Campania che va a “gonfie vele” quella che emerge dalla fotografia scattata dalla Guida Blu 2009 di Legambiente e Touring Club Italiano, che ogni anno seleziona le migliori località italiane dove trascorrere una vacanza all’insegna di mare pulito, paesaggi mozzafiato, spiagge incantevoli ma anche arte, buona cucina e rispetto dell’ambiente. Pollica, la perla del Cilento, con le località costiere di Acciaroli e Pioppi si afferma la più “sostenibile” della regione conquistando le 5 vele, massimo riconoscimento della guida e sinonimo di eccellenza turistica. Immerso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, il comune ospita la spiaggia di Pollica, la cui particolarità è quella di ospitare il bellissimo giglio di mare, di cui si ammira la fioritura nel periodo estivo. Nell’ultimo anno, l’amministrazione ha dato vita a tre iniziative che vanno nella direzione di una migliore sostenibilità ambientale e di un’offerta di qualità soprattutto verso le fasce deboli. Tra queste l’avvio di una costruzione di un centro velico nell’ambito del progetto “Una Spiaggia per Tutti”, la creazione di una condotta duale nelle case del comune per il risparmio idrico e un efficace sistema di raccolta differenziata, caratterizzata dalla realizzazione di un’isola ecologica che ha permesso alla piccola località cilentana di essere una piccola oasi felice, in una regione che negli ultimi anni si trova in gravissima emergenza rifiuti. Il podio campano si completa con Palinuro al secondo posto con 4 vele e Positano con 3 vele. In Campania un’estate da guida blu per il Cilento con ben 11 localita’ menzionate a livello nazionale ma anche il riconoscimento per un Parco regionale come quello dei Monti Lattari con 8 localita’. Dopo il podio sempre il Cilento da padrone con il quarto posto di Castellabate e le sue tre vele, seguita sempre con tre vele da Cetara, Pisciotta, Capaccio-Paestum, Anacapri, Capri, Scario. Con due vele troviamo Vico Equense, Ascea, Agropoli, Sapri, Camerota, Procida, Casalvelino, Massa Lubrense, Amalfi, Vietri sul Mare, Ischia, Sorrento e Praiano. E’ bene specificare che tutte le località prese in considerazione hanno totalizzato un punteggio superiore alla sufficienza: come dire che ognuna delle 23 località campane presenti nella Guida Blu merita di essere scelta come meta per una vacanza più o meno breve, per una gita durante il fine settimana o almeno per una visita di passaggio. Attraverso numerosi parametri si confrontano, da una parte, la qualità dei servizi ricettivi e, dall'altra, la qualità ambientale del territorio del Comune.Località che nel passato sono state penalizzate per una serie di politiche di crescita non sostenibile ora si affacciano grazie ad azioni a migliorare l'offerta e la qualità della vita. Così, vi possono essere località naturalisticamente più significative delle prime tre premiate ma che non offrono servizi turistici di eccellenza. Come ve ne sono con strutture ricettive impeccabili dove, però, il territorio marino e costiero è stato più o meno gravemente compromesso.
“La Guida Blu-ha commentato Michele Buonomo, presidente Legambiente Campania- vuole essere una piccola bussola per un estate alla ricerca non solo della bellezza del mare ma anche alla tutela del territorio, ai servizi, a pratiche di sostenibilità, investimenti sulla raccolta differenziata. Le località della Guida Blu- conclude Buonomo di Legambiente Campania- sono la dimostrazione che investire in un modello di sviluppo sostenibile, lavorare al servizio dei turisti e della comunità alla fine paga. Ma attenzione a cullarsi sugli allori. Ci sono segnali come l’abusivismo edilizio sulle isole, in alcune aree del costiera amalfitana che ci preoccupano e che devono rappresentare un monito per i tanti amministratori che devono decidere con coraggio che investire sul turismo di qualità e sostenibile è l’unica ricetta vincente contro la recessione e la concorrenza” La Guida Blu è così un vero e proprio vademecum delle vacanze e dedica ampio spazio alle descrizioni e alle indicazioni delle oltre 300 spiagge più belle della Penisola. Di queste 17 sono campane. Dalla A di Ascea alla C della spiaggia di Conca dei Marini alla V di Cala Ventrosa di Capri , passando per Capo Miseno e la Spiaggia di Conca dei Marini, senza dimenticare Marina di Ieranto, Spiaggia di Pollica e Cetara , Cala degli Infreschi, Spiaggia di Carta Romana all'isola di Ischia. Località spesso poco note, frequentate magari dai soli residenti o in alcuni casi raggiungibili dopo impegnativi trekking o seguendo itinerari conosciuti solo da pochi privilegiati. Proprio per questo è d’obbligo una raccomandazione: sono luoghi da “maneggiare con cura”, evitando quei comportamenti dannosi per l’ambiente così frequenti purtroppo sulle spiagge più affollate. Ma non poteva mancare la piccola nota negativa. Ancora mare negato per i disabili. Anche quest’anno, purtroppo, l’accessibilità delle spiagge per i portatori di handicap continua ad essere difficile: su 23 località campane solo 11 (47%) hanno strutture e servizi a misura di disabili. Le dodici località che devono recuperare terreno in questo senso sono Anacapri, Cetara , Castellabate, Massa Lubrense, Vietri sul Mare, Procida,Vico Equense ,Ischia, Positano, Casalvelino,Sorrento e Praiano.
 

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di Redazione
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