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HANCOCK


HANCOCK
03/10/2008, 19:10

E' sempre più difficile uscire dalla sala cinematografica e pensare:" Questo film non lo dimenticherò tanto facilmente".  La maggior parte delle volte che si assiste ad uno dei tanti lungometraggi made in USA pieni zeppi di effetti speciali, infatti, si lascia il cinema frastornati superficialmente ma non colpiti al cuore dalle scene viste e dalla storia che è stata raccontata. E' una sensazione che mi colpisce quasi sempre ormai e che dimostra, inesorabilmente, quanto sia vera le regola secondo la quale, puntando sulla qualità, si perde  di vista la qualità.

Hancock non sarei andato a vederlo se, Will Smith, non fosse stato il protagonista. L'attore di colore americano, infatti, è di quelli che mi sono decisamente simpatici e, fin ora, in quasi tutti i suoi film, è riuscito a difendersi egregiamente anche quando, di contenuti, ce ne erano pochi (vedi MIB 2, tanto per fare un esempio). Will Smith, in effetti, non mi ha deluso questa volta. Mi ha deluso, anche se non totalmente, Hancock: storia che sa di già visto, effetti speciali dai quali si è sempre più immunizzati e che (e questo a Hollowood fanno finta di non capirlo o forse non importa) non riescono a conferire al film una sostanza che è quasi del tutto inesistente. Anche lo stesso protagonista, Hankock appunto, è troppo vicino all'antieroe stigmatizzato che si comporta da stronzo perchè si sente solo ma che, alla fine, si scopre un gran bravo ragazzo. Qualche scena divertente che fa tirar su gli angoli della bocca senza dubbio c'è ma, nel complesso, non basta a far prendere più di un sei stentato all'ennesima pellicola che sarà dimenticata nel giro di qualche mese.

voto: 6 --

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di Germano Milite
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