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Hidden Stories. ZU!: Le Storie Proibite di Francesco Cocco


Hidden Stories. ZU!: Le Storie Proibite di Francesco Cocco
15/06/2011, 10:06

La mostra di Francesco Cocco dal titolo criptico e affascinante come tutta l’opera Hiddenstories.ZU, ovvero “Storie nascoste. CHIUSO”, è sinonimo di storie proibite e quindi segrete. Si terrà a Napoli presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare, in via Console Cesario n. 3 bis, dal 20 giugno prossimo e fino al 30 giugno 2011. Sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14 alle 22. La vernissage è prevista il 20/06/2011 alle ore 19,00, in occasione della premiazione della maratona
di nuoto Capri-Napoli. Tutta l’opera di Francesco Cocco è ad un tempo ricerca del segreto, delle verità nascoste e perciò proibite, verità di ordine spirituale e ricerca di verità storica, ma anche lotta, per certi versi politica, per la libertà, non condotta per luoghi comuni. I motivi guida del conflitto sono disseminati in tutte le opere quasi come tracce irriverenti e per iniziati. Alle belle, armoniose e null’affatto scontate composizioni di figure e segni, a volte dai cromatismi acidi, altre decisi e materici, fanno da contraltare miriadi di rimandi a “storie nascoste”, con indizi disseminati nelle più svariate forme in tutte le opere (segni grafici apparentemente incomprensibili, stampe evanescenti, foto inserite nel corpo pittorico) e ciò come se vi fosse l’impossibilità di rivelare apertamente un qualche inconfessabile segreto di cui si è venuti a conoscenza. La sua opera è dunque un sussulto materico, fatto di sovrapposizioni e di velature che lasciano trasparire una “freschezza pittorica” e una naturalezza sconcertante. Tale alone di mistero e segretezza diviene comprensibile quando, soffermandosi dinnanzi a questi lavori, se ne scorgono i particolari, in apparenza casuali e insignificanti, disseminati a iosa come indizi rivelatori e inconfessabili di alcune delle cause fondamentali della crisi del mondo moderno. Solo un occhio attento, iniziato o preparato a certi argomenti, può cogliere oltre il livello emotivo dell’opera che già comunica i propri “segreti” anche al profano. Dai lavori dell’artista traspaiono fascino ed eleganza: gli incroci impensabili di materiali e di figure compositive, gli accostamenti che creano piacevoli smarrimenti lasciano, pian piano, lo spazio a più profonde meditazioni. Guardare i suoi lavori è in qualche modo partecipare ad una storia proibita.

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di Redazione
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