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L'evoluzione di 007

I 50 anni di James Bond

Da Connery a Craig

I 50 anni di James Bond
11/01/2012, 19:01

ROMA - Il 1962 non fu un anno qualsiasi per gli amanti degli spy-thriller, degli action-movie con effetti speciali allora primitivi, ma forse anche più efficaci di quelli di oggi. Fu l'anno infatti di quel '007 licenza di ucciderè diretto da Terence Young con protagonista James Bond (il mitico e insuperabile Sean Connery) che creò la franchise cinematografica più longeva della storia partita ormai 50 anni fa e che ha all'attivo ben 22 film.
Chi era James Bond? Un agente segreto inglese, raffinato, ricoperto di donne quanto basta, e impassibile e ironico anche con un coltello in pancia. Insomma un vero mito per ragazzi e adulti che nell'Italia anni Sessanta sognavano di posti esotici, di auto inarrivabili come l'Aston Martin Db5, di donne filiformi ma non troppo. Insomma ci volle poco e quell'agente creato dallo scrittore britannico Ian Fleming come protagonista di una serie di romanzi, divenne un mito anche grazie ai suoi gadget forniti dal dottor Q. che lo rendevano invincibile: penne-pistola, orologio garrota, valigia che se viene aperta con le cerniere verticali uccide e che si disarma ruotando le cerniere in posizione orizzontale.
Da "'007 Licenza d'uccidere" a "Quantum of Solace" questa linea non si è mai più interrotta anche se sono cambiati ovviamente gli attori che hanno interpretato l'agente segreto britannico, le sue bond-girl e i suoi nemici.
Intanto gli interpreti. Si parte appunto 50 anni fa con Connery, vera icona insuperata di questo personaggio. Per lui cinque film dal 1962 al 1967. Ci fu poi George Lazenby, protagonista solo di "Al servizio segreto di Sua Maestà", il ritorno di Connery nel film successivo "Una cascata di diamanti" e poi Roger Moore per sette film di seguito, da 1973 al 1985. Arrivo, infine, Timothy Dalton per soli due film, Pierce Brosnan per quattro film mentre Daniel Craig è l'interprete più recente. E proprio con lui si può dire si sia compiuta quell'opera di umanizzazione del personaggio che si è modernizzato perdendo parte del suo aplomb aristocratico e guadagnando invece in azione.
Insomma, Daniel Craig è uno che guarda al sodo. Picchia e basta. Senza nessuna raffinatezza, proprio come accade in Quantum of Solace. Uno che non si intende neppure di vini e champagne  "Non so cosa ci sia qui dentro"- dice l'agente stizzito a chi gli chiede cosa mai stia bevendo. E che non sia più quello di una volta lo si capisce davvero anche quando si scopre che lo sciupafemmine Bond è pure innamorato e che, infine, di rapporti occasionali durante il film ne ha solo uno e neppure con la bond girl di turno: la bella attrice ucraina Olga Kurylenko. E non è finita qui per l'atletico Daniel Craig. Anche lo 007 n.23 sarà il suo. Si chiama "Skyfall" e sarà girato da Sam Mendes tra Londra, Shangai, Istanbul e la Scozia. Il film sarà nelle sale ad ottobre prossimo. Il cattivo di turno l'attore spagnolo Javier Bardem.

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di Anna Carla Broegg
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