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I fondamenti antropologici della creatività


I fondamenti antropologici della creatività
12/03/2011, 14:03

L'atto creativo può nascere dalla necessità di superare una situazione di disagio, di bisogno o in genere un momento negativo dell'esistenza umana. Si scatena insomma una reazione improvvisa e inaspettata che può aiutare a risolvere un problema o una situazione in modo efficace e originale. Non è soltanto la rielaborazione di dati conosciuti su un dato problema che può far scaturire un pensiero creativo, ma a questo, vi partecipa la totalità dell'essere, compreso l'inconscio. Nelle società primitive e tradizionali erano i miti a detenere una funzione creatrice. I miti fondano e giustificano ogni comportamento e ogni attività dell'uomo. Il mito racconta una storia sacra, ab initio, un avvenimento primordiale.

Nella società moderna, è la forza della conoscenza, del sapere, e la fiducia nelle proprie capacità, che pone l'uomo in grado di sviluppare e manifestare creatività

Non si tratta di divulgazione. Si tratta di ricerca vera e propria. Certo, non ricerca d'avanguardia, e neppure ricerca professionale. Di ricerca nell'ambito di contenuti appresi attraverso opere di pur alta e seria divulgazione scientifica. Andriola ricerca in proprio, formula le proprie domande, cerca strade magari avventurosamente nuove, con un senso molto chiaro dei limiti della ragione scientifica, e senza nessuno sfondamento in direzione dell'improbabile e dell'irrazionale.

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di Redazione
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