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I fuochi magici si accendono nelle campagne romagnole


I fuochi magici si accendono nelle campagne romagnole
25/01/2011, 15:01

Dal 26 febbraio al 3 marzo nelle province di Ravenna, Forlì e Ferrara prende vita “Lòm a Merz”, un’antica e affascinante tradizione popolare contadina. Per l’uomo, e in particolare per l’uomo-agricoltore più vicino alle forze della natura e per questo più dipendente dalle manifestazioni climatiche non facilmente prevedibili, la Primavera ha sempre assunto il valore di “tempo del propiziatorio”. In questo contesto il fuoco acquistava il significato simbolico di presenza necessaria al dialogo con le forze vitali e creative della natura. “I fuochi di marzo” (fuochi, focarine e focaracce) che si vedevano abitualmente fino agli anni Trenta nelle campagne e nei piccoli centri della Romagna rappresentavano quindi un importante rito tipico del mondo magico del contadino.

Riscoprendo e riproponendo questa antica e affascinante tradizione, conviviale e magica al tempo stesso, nei Comuni di Faenza, Brisighella, Riolo Terme, Casola Valsenio, Russi, Bagnacavallo, Ravenna, Modigliana e Argenta dal 26 febbraio al 3 marzo prenderà vita “Lòm a Merz”. Organizzato dall’Associazione “Il Lavoro dei Contadini”, l’evento si animerà nelle aie delle case contadine attraverso un calendario di 40 appuntamenti per far riscoprire antiche usanze, cibi contadini, il dialetto, la musica popolare, l’arte degli artigiani. Coinvolti nella realizzazione del progetto ci sono: l’Associazione Friedrik Schurr, che ha il grande merito di traghettare il dialetto romagnolo alle future generazioni; Slow Food, che segnala e rivaluta con i suoi presidi i prodotti più significativi del territorio; Musica nelle Aie, per il suo straordinario contributo alla riscoperta di musiche popolari.

Nei campi, all’imbrunire, vicino alle case di campagna verranno accesi dei grandi falò attorno ai quali prenderanno vita iniziative e incontri sulla tradizione e la cultura contadina romagnola, fra balli, spettacoli, mostre degli attrezzi della civiltà contadina e i mestieri “scomparsi”, mentre sarà possibile degustare vini e cibi della prelibata enogastronomia locale. Partecipano all’iniziativa: i gruppi musicali Radis, Quinzan, La Banda della Città di Russi, I Pasquarol, Stefano Zuffi, La banda de Grel; gli scrittori e giornalisti Andrea Zanfi, Alessandro Molinari Pradelli, Enrico Gurioli, Giuseppe Bellosi, Cristiano Cavina, Brunella Garavini, Liliana Vivoli; gli artisti Egidio Miserocchi (tintore e stampatore), Aurelio Brunelli (fabbro scultore), Sergio Diotti (attore narratore).

“IL LAVORO DEI CONTADINI” nasce dalla volontà spontanea e autonoma di un gruppo di imprenditori agricoli della Provincia di Ravenna che si incontrano nel 2000 in occasione della partecipazione ad un corso di formazione professionale organizzato da Agrisystem. Gli obiettivi del gruppo di imprenditori/aziende è quello di lavorare insieme per la promozione del territorio e dei suoi prodotti tipici, attraverso il recupero delle tradizioni, delle arti e della cultura contadina, dei valori “antichi” della campagna. Dal dicembre 2007 il gruppo si è costituito in associazione senza scopo di lucro.

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di redazione
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