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I incontro per il progetto EPAEMSI


I incontro per il progetto EPAEMSI
27/11/2012, 11:33

Da oggi, martedì 27 Novembre a giovedì 29 Novembre a Logroño, in Spagna, si svolge il primo incontro per il progetto EPAEMSI(European partnership on Adult Education and Mobility for Social Inclusion).

L’iniziativa è finanziata dalla Comissione Europea, attraverso il programma Lifelong Learning a sostegno dell'istruzione e la formazione permanente, informale e non formale e include 7 partners: Italia, Spagna, Malta, Romania, Polonia, Slovenia e Regno Unito.

Sono informali tutti quei processi per mezzo dei quali si originano nell'individuo fenomeni educativi. La famiglia, le conoscenze, i mass media, il contesto sociale e culturale, sono variabili importanti di questo aspetto dell'educazione. Sono considerate non-formali tutte le attività educative organizzate da enti o associazioni che possono rilasciare certificati di frequenza ma non titoli o qualifiche di studio formalmente riconosciute.

Cantiere Giovani partecipa al progetto portando il proprio modello di educazione non-formale che sperimenta già attraverso diversi interventi che mette in atto per il Centro Il Cantiere, in cui l'inclusione di soggetti svantaggiati prevede: la partecipazione ad attività aggregative aperte a tutti, iniziative di promozione del volontariato internazionale e scambi giovanili in cui gruppi sono coinvolti in attività di solidarietà ed esperienze interculturali.

La condivisione di conoscenze tra le organizzazioni, che avverrà a cadenza trimestrale durante i due anni di progetto, contribuirà a migliorare la qualità delle attività educative per l'inclusione sociale e accrescerà le opportunità di mobilità per chi ne ha maggiore bisogno.

I partners organizzeranno iniziative ed attività per far luce sul problema dell’esclusione sociale con lo scopo di condividere buone prassi sull’educazione per gli adulti. I partecipanti avranno un ruolo attivo durante il progetto e sarà offerta loro l’opportunità di fare un’esperienza interculturale grazie all’ospitalità delle organizzazioni coinvolte.

 

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di Redazione
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