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Regia e coreografie di Ettore Squillace

"I miti di Napoli" con Giacomo Rondinella e Mariano Apicella


'I miti di Napoli' con Giacomo Rondinella e Mariano Apicella
21/12/2009, 13:12

Giacomo Rondinella e Mariano Apicella, due grandi nomi che hanno portato la canzone napoletana in giro per il mondo, si daranno appuntamento sul palco del Teatro Bolivar per un omaggio alle melodie classiche della tradizione partenopea
Il primo ha deciso di entrare nel mondo dello spettacolo, risultando vincitore ad un concorso di Voci Nuove indetto da Radio Napoli all'inizio del 1944 iniziando così una vera e propria carriera come cantante melodico-sentimentale, diventando, in breve tempo, una delle star della canzone napoletana. Molte le sue partecipazioni a grandi successi come la rivista “Imputati... alziamoci!” di Michele Galdieri, dove interpreta per la prima volta la canzone Munasterio 'e Santa Chiara, destinata a diventare un successo mondiale, nonché per alcuni spettacoli messi in scena da Garinei e Giovannini, quali “Cantachiaro n. 2” accanto alla Magnani e Gino Cervi (1945), “Sono le dieci e tutto va bene” con la Compagnia Za-Bum (1946) e “Black and White” (1951) e “La piazza” di Galdieri con Dapporto (1952).
Grazie al suo aspetto fotogenico entra anche a far parte del mondo del cinema, tra cui si ricordano le sue partecipazioni a film come “Dov'è la libertà?” o “Cortese in Violenza sul lago”, cui si aggiungono spettacoli teatrali trasposti sullo schermo come “Carosello napoletano”, al quale ha partecipato nel 1950.
Buona parte del suo successo è dovuta anche al grande Totò, che lo ammirava e gli ha affidato molte delle sue canzoni, come la celebre “Malafemmena”, da lui lanciata nel 1951.
L’altro è musicista professionista da più di vent'anni ed ha alle spalle una solida tradizione di famiglia: suo padre, Tonino Apicella, negli anni '70 è stato uno dei più famosi cantanti di Napoli, grazie alle proprie composizioni – raccolte su diverse antologie della canzone napoletana – e a uno stile interpretativo "alla Aznavour". Ha iniziato giovanissimo a suonare la chitarra, aveva appena 12 anni, e dopo qualche anno di studio dello strumento ha debuttato nel professionismo. Dopo anni trascorsi in giro per il mondo come "posteggiatore", proponendo un repertorio fatto principalmente di classici della canzone italiana, ha poi deciso di ritornare a Napoli per stabilirvisi definitivamente, cantando così per un pubblico che finalmente capisse le parole delle canzoni.
Sono Giacomo Rondinella e Mariano Apicella i due nomi che si incontreranno sul palco del Teatro Bolivar sabato 26 dicembre alle ore 19 per un concerto grazie al quale si attraverserà tutto il fantastico repertorio della canzone classica napoletana. Un’occasione per condividere il patrimonio culturale musicale di una città come Napoli, in compagnia di due grandi artisti che hanno rappresentato molto per la canzone partenopea.

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di Redazione
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