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"I Neoplatonici" il libro censurato di Settembrini in libreria

L'amore tra uomini raccontato da Settembrini

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'I Neoplatonici' il libro censurato di Settembrini in libreria
11/03/2011, 15:03

NAPOLI - Presentato a Napoli presso la libreria Treves di Piazza del Plebiscito "I Neoplatonici" di Luigi Settembrini curato da Vincenzo Palladino. Tra il 1851 e il 1859, mentre scontava una condanna all'ergastolo per la sua cospirazione contro il regime borbonico, il patriota e rivoluzionario Luigi Settembrini scrisse questo racconto erotico, ambientandolo nell'antica Grecia ed attribuendolo, essendo lui filologo esperto, a un apocrifo Aristeo di Megara, e se ne finse traduttore. Rinvenuto anni dopo da uno studioso della cerchia di Benedetto Croce, fu riconosciuto come operetta del martire risorgimentale, ma, con l'accordo del Croce, venne escluso dalla pubblicazione e nascosto in un armadio. I Neoplatonici è infatti, sì un racconto erotico, ma a impronta apertamente voluttuosamente e consapevolmente omosessuale (le peripezie d'amore di due giovanetti perdutamente rapiti l'uno dell'altro), che contrasta in modo ardito col ritratto di severo moralista che la tradizione tramandava del patriota risorgimentale. Occultamento e contrasto che danno un significato al racconto e alla sua vicenda editoriale che Manganelli - nella introduzione che accompagnò, decenni or sono, la prima edizione, presentata dal grecista Cantarella che aveva fortuitamente recuperato il testo - interpretava in modo esatto e ancora attuale: «Tutto fa pensare che Settembrini non volesse che quel libro andasse perduto; che lo volesse salvo, anche se clandestino, in attesa dei tempi in cui "martire" potesse veder stampato un testo così audace. I Neoplatonici fu una vera bottiglia gettata in mare, da uno scoglio tricolore e monogamico: che sia arrivata sino a noi è un prodigio; che ora venga stampato una consolazione».

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di Nando Cirella
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