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I PARTIGIANI ALL'ATTACCO DI SPIKE LEE


I PARTIGIANI ALL'ATTACCO DI SPIKE LEE
30/09/2008, 12:09

Spike Lee ha fatto un film, "Miracolo a Sant'Anna", nel quale ricorda la strage di sant'Anna di Stazzema: le SS tedesche uccisero quasi l'intera popolazione della cittadina nel 1944, donne e bambini compresi. Ma la sua interpretazione di quei fatti orribili non è piaciuta all'Associazone Partigiani, che ha contestato duramente la trama. Infatti, i veri protagonisti di quel film non sono i civili di Sant'Anna, ma quattro "Buffalo soldiers" (soldati-bufalo) termine mutuato dai pellerosse con il quale si indicano i soldati neri. Nel caso specifico, si tratta di quattro soldati della 92esima Divisione di fanteria americana in avanscoperta, che assistono ad un attentato dei partigiani contro i nazisti e al successivo rifiuto degli stessi di consegnarsi. Ed è questo rifiuto a scatenare la feroce rappresaglia dei soldati sulla popolazione inerme.

Ovviamente, i partigiani protestano, non possono fare altro, ma il contenuto storicamente è vero. Anche la strage delle Fosse Ardeatine nasce così: attentato a via Raselli e rifiuto degli autori di consegnarsi. Ed è la normale tattica della guerriglia (che si definisca terrorismo o essere partigiani): attacco in un punto sensibile, attesa della reazione contro i civili in modo da poter aumentare l'odio contro gli invasori per poi colpire ancora. E' quello che veniva fatto in Vietnam contro gli americani e quello che viene fatto oggi in Iraq ed Afghanistan, perchè sanno che poi l'esercito USA si scaglia contro donne e bambini.

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di Antonio Rispoli
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