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I ristoranti del Buon Ricordo dedicano un Ricettario ai primi piatti


I ristoranti del Buon Ricordo dedicano un Ricettario ai primi piatti
08/02/2011, 17:02

Nel 2010 il Ricettario che raccoglieva le ricette adottate da ciascun locale quale specialità abbinata al piatto, quest’anno I primi piatti: anche nel 2011 i ristoratori del Buon Ricordo hanno deciso di affiancare alla loro ormai tradizionale Guida un Ricettario agile e maneggevole, con l’intento di regalare agli amici che amano frequentarli e ai buongustai una sorta di sintetica, ma rigorosa summa della straordinaria varietà della cucina italiana anche – e soprattutto- in fatto di primi piatti. Dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia ciascun locale racconta una ricetta prediletta: zuppe, paste, risotti, sformati, tortelli, gnocchi, lasagne, pansotti, ravioli, crespelle, vellutate declinati seguendo il solco della tradizione regionale interpretati dall’estro del suo chef. Come lo si farebbe appunto parlando con un amico, delle ricette non vengono forniti solo gli ingredienti e spiegate le varie fasi di lavorazione, ma sono narrati la storia, il terroir da cui nascono, i prodotti locali di cui sono composte, i piccoli-grandi segreti a cui ricorrono gli chef nel prepararle.

“ Il Ricettario che abbiamo pubblicato nel 2010 è stato molto gradito, al di là delle nostre attese e questo ci conforta per diverse ragioni – spiega il Presidente dell’Unione Ristoranti Buon Ricordo Ovidio Mugnai - Prima di tutto perché dimostra che la nostra Unione ha tanti amici: senza grandi annunci solenni (e costosi), è bastato il “passa parola” per mettere in moto l’interesse di parecchie migliaia di persone. Poi perché anche questa è una prova del desiderio, che si va confermando con una vistosa progressione, di conoscere e praticare una cucina autentica, genuina, che affida a materie prime di qualità, provenienti dal posto giusto e prodotti nel modo giusto, il compito di soddisfare il nostro gusto, di salvaguardare la nostra salute e, non ultimo, di perpetuare, sia pure con le innovazioni necessarie consentite da una tecnologia evoluta e suggerite dalle conoscenze attuali, il ricorso a una cucina di gusto, qualità e matrici storico-culturali che sembrava in via di estinzione.”

“Noi non siamo rigidi sostenitori della tradizione immutabile – continua – Ci mancherebbe altro. “L’arte in cucina”, come la definiva Pellegrino Artusi, è per sua natura dinamica, mutevole, frutto di incontri, intuizioni, scoperte. Guardiamo anche con interesse e rispetto alle avanguardie, senza le quali, in tutti i campi, il mondo si ferma. Sosteniamo tuttavia che tra le sperimentazioni d’avanguardia (in alto) e il “cibo della fretta”, standardizzato, universale, valido sempre e ovunque, industrializzato (in basso) debba continuare ad avere il suo spazio centrale la “buona cucina” che trae origini da lunga esperienza, da prodotti del territorio che conservano le loro radici, rispettano le stagioni e siano proprie del luogo in cui ci troviamo. Questo è lo spazio in cui ci collochiamo, l’obiettivo che perseguiamo, il tipo di proposta che vogliamo rappresentare. E siamo lieti di costatare i tanti e inequivocabili segnali di sensibilità da parte dei consumatori, verso questa cultura.”

Di formato piccolo e maneggevole, 264 pagine, stampa a due colori Le ricette del Buon Ricordo – I Primi piatti ha la medesima veste del Ricettario 2010, che ricorda nello stile di scrittura e grafica i ricettari di un tempo. Lo si trova nei ristoranti associati.

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di redazione
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