Cultura e tempo libero / Archeologia

Commenta Stampa

Il 17 marzo a Roma, apre il Museo di Porta San Pancrazio


Il 17 marzo a Roma, apre il Museo di Porta San Pancrazio
15/03/2011, 11:03

Il 17 marzo, al termine di un ampio intervento di recupero e valorizzazione, verrà riaperto al pubblico il complesso monumentale di Porta San Pancrazio e inaugurato il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina che entrerà a far parte del Sistema Musei Civici di Roma Capitale, Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico - Sovraintendenza ai Beni Culturali, gestito da Zètema Progetto Cultura.
Il nuovo museo approfondirà - con documenti storici, opere d'arte, materiali multimediali e didattici - la storia, i luoghi e i personaggi di quel momento fondamentale del nostro Risorgimento che fu la Repubblica Romana del 1849, raccontandone la breve, ma significativa, esperienza fino al suo tragico epilogo consumatosi proprio sul Gianicolo in prossimità della porta stessa. Oltre ad essere di per sé evocativa dei fatti per la sua storia e collocazione, la struttura di Porta San Pancrazio diventerà, così, un punto privilegiato di lettura dell'area storico-monumentale del Gianicolo.
Gli interventi di recupero e valorizzazione dell'edificio sono stati finanziati dalla Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e condotti dall'area progettazione di Zètema Progetto Cultura in collaborazione con Studio Next Urban Solution sotto la supervisione della Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale. I lavori hanno avuto l'obiettivo principale di recuperare l'edificio in ragione dei nuovi allestimenti multimediali del museo, pur mantenendo invariate le caratteristiche architettoniche e storiche del monumento. Gli interventi hanno, inoltre, riguardato, oltre alla pulitura delle facciate esterne e dei due prospetti interni, l'ampliamento della zona di rispetto esterna in modo da consentire la sosta dei visitatori ed evitare il passaggio troppo ravvicinato delle automobili. L'allestimento curato da Studio Next Urban Solution con un forte accento innovativo e multimediale, si sviluppa attraverso l'installazione di tecnologie all'avanguardia quali touch-screen, schermi al plasma per proiezioni video e simulazioni di scene di battaglia.
Il percorso espositivo si snoda lungo i quattro piani dell'edificio raccontando ambiente per ambiente le vicende storiche della Repubblica Romana e della tradizione garibaldina.
Busti, dipinti, incisioni e cimeli garibaldini, oltre a plastici e ad un ricchissimo apparato multimediale, guideranno il visitatore alla scoperta dei luoghi, delle date e dei principali protagonisti dei fatti di quegli anni di grande fermento politico. Sala dopo sala sarà così possibile ricostruire l'evoluzione degli eventi che portarono, dai moti europei del 1848 passando per la fase liberale di Pio IX, alla fuga del pontefice a Gaeta e alla proclamazione della Repubblica Romana sino al suo drammatico epilogo nel luglio 1849, a conclusione dei durissimi scontri che videro le truppe romane opporsi alle soverchianti forze dell'esercito francese accorse in aiuto del Papa.
I momenti salienti della vita della Repubblica Romana saranno rievocati attraverso incisioni e bandi storici dell'epoca mentre i protagonisti rivivranno attraverso una raccolta iconografica di dipinti e stampe, oltre a video interattivi; gli eroi ricordati nelle erme del Gianicolo saranno invece raccontati attraverso una postazione in cui, come in un album fotografico virtuale, sarà possibile ripercorrere le loro storie.
Il salone al secondo piano è l'ambiente più grande e significativo del complesso. In un video di forte impatto emotivo, sovrastante il plastico con la battaglia del 30 aprile, scorreranno le immagini dell'assedio con cui i Francesi strinsero la città tra la primavera e l'estate del 1849, mentre un'animazione che partirà dalle foto e dal grande panorama dipinto dal belga Léon Philippet, darà la suggestione della battaglia del 1849 vista da Villa Savorelli (l'attuale Villa Aurelia), il quartier generale di Garibaldi. Il panorama si compone di 12 tele - conservate presso la Città di Seraing in Belgio - che, posizionate una accanto all'altra, daranno il senso di un'immersione totale, a 360 gradi, nello spazio. Dalla parte opposta della sala sarà collocato invece il plastico del Gianicolo sul quale, con modalità interattive, verranno visualizzati i luoghi significativi e ripercorse cronologicamente le fasi salienti dell'assedio della città, mentre sulla parete sovrastante saranno proiettate le immagini che documentano i tragici eventi di quei giorni.
Le ultime sale saranno dedicate in modo particolare ad alcuni dei principali protagonisti che persero la vita durante la difesa della Repubblica Romana (come Luciano Manara e Goffredo Mameli per ricordare solo i più noti) e alla Costituzione della Repubblica Romana, testo di straordinaria modernità emanato con grande fierezza in Campidoglio quando ormai le truppe francesi erano entrate in città.
Il percorso di visita proseguirà, poi, nell'altro corpo dell'edificio dove, attraverso divise, cimeli, dipinti, armi e ricordi fotografici, sarà mostrata la continuità di vita della tradizione garibaldina che, gloriosamente partecipe alla difesa della Repubblica, fu protagonista anche di molta storia del XX secolo.
Il progetto è stato ideato dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale, dall'Unità Tecnica di Missione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall'Istituto per la Storia del Risorgimento italiano - Museo Centrale del Risorgimento di Roma, con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini (ANVRG), che avrà la sua sede nell'edificio, della Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma e del Comitato Gianicolo.
Gli interventi di recupero e valorizzazione sono stati condotti da:
BAGLIONI SRL opere edili ed impiantistiche
MELONI FABRIZIO SRL allestimenti
INFOBYTE SPA allestimenti multimediali
OPERAPRIMA SRL grafica
TETRATKYS SRL produzione video
SIGNDESIGN creatività per la comunicazione
L'intervento di recupero ha un valore di 1.049.737 euro.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©