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Il Capri Art Film Festival chiede l’intervento delle istituzioni


Il Capri Art Film Festival chiede l’intervento delle istituzioni
29/12/2009, 12:12


CAPRI - Dopo l’esclusione dalle manifestazioni selezionate per l’accesso ai finanziamenti regionali previsti per il programma di eventi “Ritorno al Barocco…e non solo” e i numerosi attestati di stima ricevuti da parte di cittadini, personaggi ospiti delle passate edizioni ed esponenti politici regionali, il Capri Art Film Festival con una nota chiede l’intervento ufficiale delle istituzioni e delle associazioni di categoria cittadine. Il Capri Art Film Festival, kermesse di cinema, teatro, fotografia e musica sul tema della diversità e giunta quest’anno alla sua quarta edizione, ha visto la partecipazione, insieme a giovani registi provenienti da tutta Italia, di personaggi di primo piano della cultura e dello spettacolo, dalla regista Liliana Cavani allo sceneggiatore Vincenzo Cerami, dall’intramontabile Arnoldo Foà allo scrittore Alessandro Cecchi Paone, dall’attore Alessandro Haber al produttore premio Oscar Gianni Minervini.
“La notizia della nostra esclusione ci lascia assolutamente sconcertati. Non ci sembra superfluo ricordare che il Festival ha rappresentato e rappresenta tuttora, oltre che un evento importante per il nostro turismo, soprattutto un’occasione di crescita culturale e sociale per tanti giovani, e la dimostrazione della capacità della nostra comunità di costruire eventi di qualità, socialmente importanti e profondamente radicati al territorio.
Di fronte a questa decisione cieca e inaccettabile della Regione, riteniamo necessario che le istituzioni comunali innanzitutto, le associazioni e le rappresentanze di categoria della nostra isola, che hanno peraltro in buona parte preziosamente sostenuto il nostro lavoro, facciano sentire la loro voce con la fermezza dovuta e facciano conoscere la loro posizione in merito.
Qui non si tratta di difendere piccoli interessi di bottega perché l’Associazione Capri Art Film Festival e i suoi associati, è bene chiarirlo, fino ad ora non hanno mai guadagnato un solo centesimo dalla loro attività.
E non si vogliono porre in discussione altri eventi, che pur svolgono la loro funzione per il turismo di Capri.
Si tratta invece di mettersi al fianco di un’Associazione che negli anni vedrà la presenza di giovani sempre nuovi di quest’isola, che ha dato a Capri un prodotto di cultura e che in questo ha la presunzione di sentirsi alla pari degli altri.
Può mai morire un’iniziativa definita dalle stesse istituzioni come un vero e proprio “miracolo” e che, nel ricambio tra generazioni, si prefiggeva di essere un punto fermo nella vita della nostra comunità?
Al Sindaco, all’Assessore Comunale al Turismo e alla Cultura e all’Amministrazione Comunale, che sin dalla nostra nascita hanno sostenuto fattivamente la nostra attività, chiediamo di prendere con fermezza posizione sull’argomento e assumere tutte quelle iniziative che si considerino necessarie per la sopravvivenza del Festival.
Facciamo appello inoltre alla nostra isola, alle sue forze imprenditoriali, alle associazioni e alle rappresentanze di categoria nelle loro più varie forme, affinché ci siano vicini in questa “scommessa” e non lascino passare sotto silenzio quanto scandalosamente avvenuto”.

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di Redazione
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