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Il Cda Rai boccia la circolare-bavaglio di Masi


Il Cda Rai boccia la circolare-bavaglio di Masi
16/09/2010, 10:09

ROMA - Alla fine Mauro Masi ha dovuto fare retromarcia, di fronte all'opposizione del Presidente Garimberti e dei componenti la minoranza del Cda della Rai. La sua circolare, che minacciava la chiusura di qualsiasi programma che mostrasse differenze tra le schede del programma e il programma stesso e altre cose del genere, è stat talmente annacquata da essere quesi inutile. Secondo il dg Rai, le trasmissioni dovevano avere un pubblico muto e fermo (martedì a Ballarò Giovanni Floris è dovuto intervenire più volte a zittire il pubblico che si limitava ad applaudire) per esempio; ad Annozero Santoro doveva trovare qualcuno per fare un contraddittorio con Marco Travaglio e cose del genere.
In realtà si trattava solo di cercare di eliminare le trasmissioni sgradite al premier, proprio a cominciare da Annozero. Per esempio, l'idea di affiancare Travaglio con un Sallusti è abbastanza ridicola: senza avere la possibilità di interromperlo di continuo, come sono soliti fare, un Sallusti o un Belpietro non riuscirebbero a mettere su un discorso di peso, dato che Travaglio è solito presentarsi ben informato con tutti i dati. Però è chiaro che si cerca di impedire la messa in onda. Così come c'è la voce che si stia cercando di bloccare una puntata della nuova serie di Blu Notte, che Claudio Lucarelli sta organizzando adesso e che dovrebbe andare in onda a novembre o dicembre. Si parlerebbe della mafia e di Vito Ciancimino. Ed è evidente che Masi cercherà di impedire che vengano inserite anche le ultime scoperte che collegano Ciancimino a Berlusconi e a Dell'Utri. La cosa darebbe parecchioo fastidio a palazzo Grazioli e questo Masi non può permetterselo. Curiosamente (si fa per dire, naturalmente, dato che è ovvio) non si fa cenno ad alcun contraddittorio per gli editoriali del direttore del TG1, Augusto Minzolini, apertamente schierati a favore del governo e senza alcun contraddittorio.

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di Antonio Rispoli
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