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IL CENTRO DI MUSICA ANTICA PIETA’ DE’ TURCHINI APRE LA STAGIONE 2009


IL CENTRO DI MUSICA ANTICA PIETA’ DE’ TURCHINI APRE LA STAGIONE 2009
15/01/2009, 16:01

 

Al via la stagione concertistica 2009 del Centro di Musica Antica Pietà de’ Turchini. Domenica 18 gennaio ore 18,30, nella Chiesa di Santa Caterina da Siena, l'inaugurazione sarà affidata al prestigioso concerto ...Canti paralleli... La canzone popolare napoletana e spagnola” con il tenore Giuseppe Auletta e il pianista Giovanni Auletta.
Dopo il recital che lo scorso 5 dicembre gli allievi della masterclass di canto barocco del Centro hanno tenuto nella Sala degli Angeli dell'Università Suor Orsola Benincasa, protagonista Sara Mingardo,.si apre ufficialmente la nuova stagione musicale con un concerto interamente dedicato alla tradizione della canzone napoletana classica attraverso la rilettura di Antonello Paliotti proposta nell’accostamento alla tradizione popolare spagnola.
La canzone napoletana è universalmente riconosciuta come una delle esperienze più significative della musica vocale da camera italiana sin da tempi remoti. Per tutto l’Ottocento e Novecento si assiste ad una sua incredibile diffusione internazionale, grazie soprattutto a nuove logiche economiche, che vedono gli editori anch’essi protagonisti del mondo musicale borghese. L'accostamento con la musica popolare spagnola nasce dall'esigenza del duo di esplorare il repertorio della tradizione cosiddetta classica favorendo il parallelismo con repertori apparentemente lontani, ma segretamente affini. Il progetto comincia proprio dalla musica spagnola per un’affinità culturale vicendevole, le cui ragioni, nel caso della tradizione napoletana, si ritrovano nelle vicende storiche della città. Il denominatore comune più evidente di tale accostamento è la simmetrica ricerca ed utilizzo del repertorio della musica popolare.
Il concerto sarà una rappresentazione della storia della canzone napoletana attraverso autentici capolavori, oltre ad essere costellata da un’impressionante corollario di aneddoti. Ci si addentrerà nelle singole biografie di musicisti come Eduardo Di Capua o Mario Costa fino al celebre Tosti. Allo stesso modo si mostrarono inquieti poeti di altissima levatura come Giovanni Capurro o Salvatore Di Giacomo. A questo punto un breve excursus sulla tradizione spagnola che viene “parallelamente” proposta.
Il programma della serata si preannuncia molto ricco: nella prima parte del concerto si ascolteranno Maria, Marì e 'I te vurria vasà di Di Capua e Mazzucchi su testo di Vincenzo Russo e con la rielaborazione di Antonello Paliotti, Sietes Canciones Españolas di Manuel de Falla su testi popolari, Lu Guarracino e Variazioni su basso di tarantella per pianoforte di Anonimo con la rielaborazione di Antonello Paliotti. La seconda parte sarà poi dedicata a Tosti di cui si ascolteranno 'A vucchella su testo di Gabriele D'annunzio e Marechiare su testo di Salvatore di Giacomo, entrambe rielaborazioni di Paliotti, Las tres hojas, Nana de sevilla e Anda Jaleo di Anonimo su testi di Federico Garcia Lorca, Catarì e Era de Maggio di Mario Costa su testi di Salvatore Di Giacomo rielaborazione di Antonello Paliotti, ‘O sole mio! di Di Capua e Mazzucchi su testo di Giovanni Capurro e con la rielaborazione di Antonello Paliotti.

 

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di Redazione
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