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"Il Compito di Clara": il nuovo romanzo di A. Faino


'Il Compito di Clara': il nuovo romanzo di A. Faino
02/11/2012, 12:08

Sarà presentato domani, 3 novembre 2012, alle ore 18, nell’aula consiliare di Palazzo di Città il nuovo romanzo di Alessandro Faino, medico giffonese e dirigente medico del dipartimento di prevenzione dell'Asl Taranto, dal titolo “Il Compito di Clara” che verte sui disturbi del comportamento alimentare infantile.

 

Nel corso della presentazione saranno letti alcuni brani di quello che viene definito un romanzo psicologico dove emergono anche i temi della malattia e della morte da due punti di vista privilegiati: quello di una bambina disagiata e quello paterno e filosofico del suo maestro di scuola. Interverranno il Sindaco Paolo Russomando e il managing director del Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, che dialogherà con l’autore.

 

 

Trama del romanzo:

Nel romanzo, edito da “Leone Editore”, Alessandro Faino racconta la storia di una bambina con disturbi del comportamento alimentare e dell'amore del suo maestro che tenta di svelarne le ragioni profonde.

Il Compito di Clara è un romanzo psicologico, a tratti corale, dove emergono i temi della malattia e della morte da due punti di vista privilegiati: quello finemente sensibile di una bambina disagiata e quello paterno e filosofico del suo maestro di scuola. Un romanzo che ha anche il merito di portare all'attenzione del pubblico il tema tanto trascurato quanto rilevante dei disturbi del comportamento alimentare infantile.

Giorgio Ventura ha 40 anni, è solitario, filosofo e maestro elementare in una cittadina della Puglia ionica, magicamente incastonata fra mare e gravine. Dividendosi tra insegnamento, scacchi, studi filosofici e musica classica, ha qualche amico, un fido interlocutore, Achab, il pesciolino del suo acquario, e un amore, Caterina, magistrato trasferito a Torino per lavoro. A scuola conosce Clara, l'alunna della Quarta A, diversa dagli altri bambini, volto triste, corpo voluminoso e sgraziato che contrastano con la levità della sua intelligenza e la sua fine sensibilità. Giorgio vuole comprendere il dolore che si cela dietro gli occhi mesti della bambina, oltre il disagio che trapela e di cui nessuno sembra prendersi cura. Così Giorgio inizia un viaggio a ritroso nella vita di Clara ma anche più a ritroso, nel vissuto dei genitori, fra analisi psicologica e introspezione, ricercando nella sofferenza della piccola Clara un senso alla domanda universale sul dolore.

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di Redazione
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