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Il Congresso Nazionale del Coisp è ripreso oggi a Vicenza

Franco Maccari: "Dodici punti da cui il Sindacato riparte"

Il Congresso Nazionale del Coisp è ripreso oggi a Vicenza
22/06/2013, 12:11

VICENZA - L’esclusione del personale della Polizia di Stato dal congelamento delle procedure contrattuali e negoziali, con la conseguente apertura delle trattative volte a definire il contratto di lavoro dei poliziotti; l’assegnazione di adeguate risorse al Fondo destinato all’adozione di misure perequative; un maggior impegno delle risorse finanziarie nel settore della Sicurezza interna (in termini di recupero del potere d’acquisto degli stipendi, detassazione delle indennità accessorie e degli straordinari, infrastrutture logistiche, autovetture, informatizzazione degli uffici ed ampliamento degli organici); il riordino dei ruoli del personale; l’attuazione della previdenza complementare (con il recupero degli oltre 13 anni di mancata applicazione); maggior trasparenza nelle procedure concorsuali per l’arruolamento e l’avanzamento in carriera; la separazione del Comparto Sicurezza da quello della Difesa; l’istituzione della Commissione Interni presso il Parlamento che approfondisca in maniera esclusiva le tematiche che riguardano la sicurezza pubblica; l’attualizzazione della legge 121/81, del regolamento di servizio e regolamento di disciplina; l’adozione di protocolli operativi che dettino linee guida semplici e adattabili a qualsiasi intervento, nelle quali sia ben specificato come operare, quali azioni compiere, in quale ordine di priorità ed importanza, cosa fare e non fare; l’adozione di strumenti di coazione fisica adeguati alle mutate esigenze operative, che permettano di limitare il contatto fisico per vincere una violenza o resistenza, soprattutto in ambito urbano dove l'uso delle armi da fuoco può porre a serio rischio l'incolumità dei cittadini; l’adozione di norme di tutela giuridica che restituiscano dignità e serenità operativa alle Forze dell'Ordine, sempre più spesso "bersaglio" della negazione di diritti che invece vengono riconosciuti a tutti gli altri cittadini.

Il Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, riparte da questi dodici punti. Linee programmatiche che segnano gli obiettivi futuri da raggiungere “con la forza delle idee e lo scudo dell’Indipendenza”, per dirla con le parole di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, che con la sua relazione ha dato il via alla seconda giornata del 6° Congresso Nazionale “+ Indipendenza = > Valore!”, presso il Teatro Comunale di Vicenza.

“Ma anche tanto altro – ha aggiunto Maccari – impegnerà il futuro del Sindacato che proprio con questo appuntamento nazionale traccerà il solco da seguire a favore, soprattutto, della nuova classe dirigente che, quando giungerà il momento, dovrà raccogliere il testimone dei valori, dei principi e dell’impegno che da sempre rappresentano l’essenza stessa del Cosip, e che gli hanno permesso di affrontare e superare ostacoli di ogni genere e, negli ultimi cinque anni, di essere al centro dell’attenzione e dell’azione sindacale, con un bilancio estremamente positivo in termini di crescita numerica e di credibilità”.

“Ci apprestiamo a rinnovare i nostri vertici – ha insistito Maccari -, ma non è importante chi guiderà il Coisp per i prossimi anni, è invece imprescindibile che rimangano inalterati i principi ed i valori che oggi sono le fondamenta di questo Sindacato e che per poter ancora far bene nel futuro dovranno sempre determinarne gli atti, le strategie e le conseguenti decisioni. Testimonia la loro importanza lo tsunami mediatico che ci è stato rovesciato addosso (vigliaccamente!) creando ad arte il ‘caso Ferrara’ – ha aggiunto ricordando la bufera alimentata dopo il sit-in con cui, il 27 marzo scorso, il Sindacato ha chiesto l’applicazione dello ‘svuota carceri’ anche ai colleghi condannati per omicidio colposo a seguito del decesso del giovane Federico Aldovrandi, e mandati in cella a scontare sei mesi di pena residua, mentre la legge prevede che non vi stia chi abbia pene inferiori ai 18 mesi -. Ebbene, abbiamo dimostrato quanto solide siano le fondamenta della nostra ‘casa’ e che esse possono resistere anche alle bufere più forti e cattive, abbiamo retto l'urto della menzogna, della disinformazione, delle scelte di comodo che hanno tentato di annientare la nostra voce e con essa le nostre istanze. È questo lo spirito del Coisp: la capacità di non arrendersi, di far fronte comune affinchè la tutela fisica e giuridica degli Operatori di Polizia torni al primo posto nelle priorità di chi governa, gestisce e decide”.

Un’azione indispensabile, a detta di Maccari, per fronteggiare “una situazione davvero assurda che non può trovare giustificazione nella sola crisi economica, quanto piuttosto nella inaccettabile mancata comprensione dei vari Governi del fatto che l’apparato Sicurezza del Paese non può essere considerato al pari di altri settori del pubblico impiego, e che ha condotto ad illogici tagli alle risorse ed alla compressione di diritti che oltre ad aver portato al punto di non ritorno gran parte se non tutti i settori della Polizia di Stato, hanno prodotto una serie infinita di umiliazioni in capo a quegli uomini e quelle donne che sono chiamati a garantire la tranquillità sociale ela Democrazia, non di rado portando a casi prossimi all’indigenza”.

“In questi anni – ha dunque voluto rimarcare Maccari -, in tutti i momenti in cui era necessario l’intervento del Sindacato e una sua forte presa di posizione, il Coisp era presente, ed è sempre stato il primo a far sentire la rabbia e l’amarezza dei poliziotti oltre che l’unico Sindacato a non abbassare mai la guardia. Noi abbiamo sempre portato a fondo le nostre vertenze e mai ci siamo messi da parte ad attendere il risultato degli altri per poi salire sul carro del vincitore. Questa è la nostra forza! Questo è il Coisp! Un Sindacato all’avanguardia, coraggioso, incontenibile nella pretesa dei diritti dei poliziotti. Un Sindacato capace di guardare sempre avanti agli altri, senza padrone alcuno se non la nostra coscienza che ci dice che dobbiamo adempiere senza remore al nostro impegno nei confronti di coloro che ci esprimono fiducia, di quelli che hanno bisogno del nostro intervento, dei colleghi in difficoltà, della nostra Polizia di Stato! Ebbene, i colleghi dovranno sapere sempre di poter contare su di noi, gli altri Sindacati dovranno continuare a temerci se è questo che gli serve per tirar fuori ogni tanto la testa da sotto terra, l’Amministrazione dovrà continuare a rispettarci, a ritenerci un alleato laddove anch’essa cerca realmente di costruire qualcosa di funzionale perla Poliziadi Stato e di rispettoso dei diritti dei poliziotti, a ritenerci invece un acerrimo nemico laddove cercherà di propinare ai poliziotti vergognose prepotenze ed illogiche negazioni”.

“L’Indipendenza e l’Autonomia – ha detto ancora Maccari - sono state le nostre armi più forti e vincenti. Il Coisp è ‘un sodalizio di solidarietà’, donne ed uomini che sono disposti a lottare con tutte le forze interiori per far valere le proprie idee per una Polizia migliore, per ottenere il rispetto dei diritti dei poliziotti tutti, per tutelare gli interessi della categoria che rappresentano, per giungere ad una maggiore efficacia ed efficienza della nostra Polizia di Stato”. 

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di Redazione
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