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Tra fischi e contestazioni, vincono i film più criticati

Il Festival di Roma premia Franchi e Ferrari


Il Festival di Roma premia Franchi e Ferrari
18/11/2012, 12:52

 

ROMA – Si conclude tra fischi e polemiche il “Festival Internazionale del film di Roma 2012”.

Infatti, ciò che non si immaginava, si è realizzato.

I film più criticati e osteggiati dalla stampa hanno ricevuto i premi più ambiti.

Il verdetto della giuria,  presieduta da Jeff Nichols, ha conferito il premio “Marc’Aurelio d’Oro 2012” a “Marfa Girl” di Larry Clark, tra il rumoroso dissenso dei presenti.

Non meno scalpore ha destato l’assegnazione del “Premio alla Regia” a Paolo Franchi per la sua pellicola “E la chiamano Estate” .

Decisione scomoda, quest’ultima, che è stata motivata  dai giurati come una scelta difficile: “Questo film ha fatto arrabbiare sia noi che voi. Bello o brutto, buono o cattivo, è un film che non lascia indifferenti. E’ un film del quale si parlerà. E’ un esempio di cinema coraggioso, ossessivo. E’ un film che sarà odiato o amato. Ed è quello che voleva il regista”, ha spiegato P.J. Hogan.

Fischi anche per la bella e provocante, e spesso nuda nel film, Isabella Ferrari insignita del premio Miglior Attrice.

In sala stampa, tra critici e addetti ai lavori, non sono mancate risate e insulti per la bionda protagonista del lungometraggio di Franchi che racconta, tra scene di sesso esplicito e morbosità, la storia complessa di una coppia di coniugi e l’incapacità dell’uomo di possedere la sua donna.

Quella dei giurati sembra essere una sfida verso i giornalisti che hanno, con la loro penna, stroncato e ridicolizzato i film successivamente premiati.

E mentre sembra  essere questa l’ennesima provocazione di Muller per far parlare del suo festival capitolino, già sono in corso i lavori per l’edizione del 2013.

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di Titti Alvino
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