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Il film “Ferdinando Scianna” al TRIP per La Stagione della Fotografia


Il film “Ferdinando Scianna” al TRIP per La Stagione della Fotografia
24/02/2010, 10:02


NAPOLI - Per La Stagione della Fotografia, a cura di Federica Cerami, giovedì 25 febbraio al TRIP, dalle 20,00 si terrà una serata dedicata a Ferdinando Scianna, tra le iniziative "Incontri con l'autore", con la presentazione del video Ferdinando Scianna (D’Angeli e Maxia 2009, Giart-Visioni d’Arte). Il film commentato da Federica Cerami, fa parte di Fotografia Italiana, una serie di cinque film documentari su fotografi italiani tra i più noti a livello internazionale, tra questi Ferdinando Scianna. Il lavoro, che permette di approfondire la conoscenza dello straordinario artista e nel tempo stesso della fotografia, come uno dei linguaggi centrali della contemporaneità, ha una durata di circa 50 minuti ed è caratterizzato da uno stile e un'atmosfera in accordo con la personalità del protagonista, che racconta di sé e della propria attività senza mediazioni tra lui e lo spettatore. Si alternano riprese in interno, realizzate nello studio del fotografo o in camera oscura, e in esterno nei luoghi più significativi per la sua storia. Il racconto è accompagnato dalla visione di fotografie celebri, oppure meno note. Ferdinando Scianna è uno dei grandi autori della fotografia italiana. Il suo lavoro ha una dimensione profondamente letteraria, qualunque sia il tema trattato. In questo film, Scianna scava nella camera oscura della memoria attraverso le sue stesse fotografie. E ritorna in Sicilia, dove incontra e fotografa dopo vent'anni la sua musa, la top model Marpessa. Scianna rivela, come la fotografia non sia per lui soltanto un modo di vedere, ma anche di specchiarsi nel mondo, di sentire e di pensare la vita.
FERDINANDO SCIANNA- Nasce nel 1943 a Bagheria, in Sicilia. Vive e lavora a Milano. Comincia a fotografare nel 1960, ancor prima di frequentare la facoltà di Lettere e filosofia dell'Università di Palermo. In questo periodo, inizia a fotografare sistematicamente i siciliani e le loro festività. Nel 1965, pubblica Feste religiose in Sicilia, che riceve il Premio Nadar l'anno successivo. Il libro, pubblicato insieme a Leonardo Sciascia, segna la prima di molte collaborazioni con famosi scrittori, come più tardi Manuel Vázquez Montalbán, o Dominique Fernandez. Lo stile di Ferdinando Scianna si affianca al neorealismo italiano, con l'uso di ombre accentuate ed effetti di luce. Incontra Henri Cartier-Bresson, che considera tuttora suo maestro. Oltre alle sue attività professionali, Ferdinando Scianna continua a lavorare su progetti personali, fotografando oggetti e persone del mondo popolare. Alla fine degli anni 1980, il fotografo sfonda nel campo della moda. Il suo approccio è originale, una sapiente miscela di moda e reportage, che gli consente di collaborare immediatamente con le riviste di moda più famose, sia in Italia che all'estero, come ad esempio Vogue.

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di Redazione
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