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Dal teatro Sistina lo showman torna a canzonare il premier

Il Fiorello-Berlusconi esulta per la fine di “Annozero”


Il Fiorello-Berlusconi esulta per la fine di “Annozero”
07/06/2011, 10:06

ROMA – “Pè pè pè pè pè, pè pè pè pè pè pè… Annozero, prrr”: con la tradizionale telefonata del finto premier, in occasione del penultimo appuntamento di “Buon varietà”, il Fiorello-Berlusconi torna a canzonare il Cavaliere. Questa volta, dando il meglio di se stesso, nell’affrontare il tema del divorzio tra il giornalista di Annozero, Michele Santoro, e la Rai. Non sono mancate le trombette e le pernacchie, come quando si fanno i trenini per festeggiare il Capodanno: il Fiorello-Berlusconi, in diretta su Radiouno dal teatro Sistina di Roma, ha esultato alla notizia della chiusura di Annozero su Rai2.
Ma non solo. Lo showman, come consuetudine, ha preso per i fondelli il premier su diversi punti. Dialogando, come voce fuori campo, con la spalla Marco Baldini, solo sul palco, Fiorello, sempre con la voce del Cavaliere, ha scherzato anche sulla successione nell’ambito del Pdl e sul nucleare (lo showman, parlando seriamente, si è detto contrario alle centrali, ndr): “Adesso basta sono tutti contro di me cribbio e stracribbio... Tutti fanno a gara per essere il mio successore... quando si cerca il successore vuol dire che il predecessore è alla fine dei suoi giorni... e allora io metto la mano sui miei ballottaggi. Ecco - ha aggiunto - i nomi degli avvoltoi: Alemanno, Alfano, Tremonti, Formigoni, Fabrizio Corona Marina Berlusconi... chi è questa che si chiama come me? Chi è? Ah, è mia figlia!”. E ancora sul referendum: “E’ un referendum inutile... Basta, tutti con questa paura sul nucleare... adesso per dimostrare che non fa male mi siedo a culo nudo su un nocciolo nucleare, fa bene pure all’artrosi”. E Baldini: “Non crede sarebbe meglio investire sulle energie rinnovabili?”. Pronta la risposta di Fiorello-Berlusconi: “Allora produce più elettricità il maglioncino acrilico di Enzo Paolo Turchi che 20 pannelli fotovoltaici”. Sulla preoccupazione legata ai rischi del nucleare il premier, nella versione di Fiorello, ha pronta una soluzione: “Ma quale rischio, al limite sulle centrali mettiamo un salva la vita Beghelli”.

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di Antonio Formisano
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