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Il gioco di prestigio delle TV


Il gioco di prestigio delle TV
13/03/2010, 11:03

Ormai è sempre lo stesso copione: non si parla mai dei fatti, ma si parla di aspetti di nessuna importanza. E questo vale sempre, per ogni cosa. Mi ricorda il modo di fare dei prestigiatori, che muovono la mano sinistra bene in evidenza, in modo da non far vedere cosa sta facendo la destra.
Prendiamo la giornata di oggi. Qual è la notizia politica della giornata? Sono due: il nuovo scandalo - se di scandalo vogliamo parlare, dato che si sa che Berlusconi nomina e fa nominare nei ruoli chiave solo persone che si comportano da suoi servitori - delle intercettazioni telefoniche nelle quali si sentiva che Berlusconi ordinava al dirigente dell'Agcom di far chiudere la trasmissione "Annozero"; la manifestazione del centrosinistra a piazza del Popolo in difesa della Costituzione.
Invece di cosa parlano i TG oggi? Della telefonata che Berlusconi ha fatto al TG4. Ma non ne parlano, come sarebbe normale da parte di un giornalista, nel senso di rimproverare il team del telegiornale berlusconiano, che hanno pesantemente violato le regole della par condicio (da loro mai rispettate, visto che due terzi del tempo è riservato al Pdl e al Pd neanche un minuto). No, il punto sono la marea di menzogne dette dal Presidente del Consiglio, come se ci fosse ancora qualcuno disposto a credere a chi dal 1994 ad oggi non ha mai detto una sola verità. E allora non contano le 200 mila persone che oggi stavano in piazza del Popolo a Roma a manifestare; contano le quattro sciocchezze dette illegalmente - perchè anche questa è una violazione della legge - alla TV dal Presidente del Consiglio. E quindi ancora una volta i giornalisti di tutte le TV nazionali, senza eccezioni, concentrano l'attenzione sulla mano che si muove, dove non c'è niente, per impedire che la popolazione guardi cosa avviene realmente. Perchè chiaramente tutte le TV restano sotto il controllo di Berlusconi.

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di Antonio Rispoli
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