Cultura e tempo libero / Teatro

Commenta Stampa

Il grande ritorno al Teatro di San Carlo di Aldo Ciccolini


Il grande ritorno al Teatro di San Carlo di Aldo Ciccolini
22/02/2012, 16:02

Sabato 25 febbraio alle ore 20.30 (in replica domenica 26 alle 18), il grande ritorno al Teatro di San Carlo di Aldo Ciccolini. Dopo il successo della sua ultima esibizione al Lirico napoletano, nel dicembre 2010, questo indiscusso maestro del pianismo internazionale torna ad esibirsi sul palco del teatro che, nel 1941 lo vide debuttare enfant prodige, a soli 16 anni, prima della fortunata trasferta francese del 1949. Ha 24 anni e Parigi lo onora del prestigioso Marguerite Long - Jacques Thibaud, incoronandolo interprete insuperabile di Debussy, Ravel, Franck, Chabrier e Satie. E' solo l'inizio di una carriera stellare che ancora oggi lo fa sedere nell'olimpo dei grandi concertisti.
 
Un concerto tutto mozartiano, questo: apertura con l'Ouverture dal Don Giovanni,prima dei due concerti per Pianoforte e Orchestra tra i più amati del Salisburghese: K 488 e K 466. Sul podio, a dirigere l'Orchestra stabile del Massimo napoletano il francese Patrick Fournillier, classe '54, una carriera fitta di presenze internazionali prestigiose, tra cui le recenti esperienze in teatri come il Metropolitan di New York e Washington Opera.
 
L'Ouverture dal Don Giovanni (prima rappresentazione al Nationaltheater di Praga, il 29 ottobre del 1787) è fra i capolavori indiscussi del trentunenne Amadè, capace di sucitare unanime entusiasmo, fra gli altri, in scrittori celebri come Johann Wolfgang Goethe, Alphonse de Lamartine passando Gustave Flaubert. Poggi e Vallora, a proposito della famosa leggenda sull'Ouverture (probabilmente non veritiera) citano Stendhal: “Mozart vi lavorò solo la notte avanti la prima rappresentazione, quando aveva già avuto luogo la prova generale... Lo sforzo di tenersi desto, quel continuo alternarsi di veglia e di sonno.... alle sette dovevano venire i copisti e quando puntualmente arrivarono, l'opera era finita!”.
Il concerto K 488 (datato 2 marzo 1786) composto assieme alle ultime pagine de Le nozze di Figaro, è considerato fra le più limpide e cristalline pagine della letteratura pianistica di ogni tempo, tanto che Einstein lo paragonò alla “trasparenza di una vetrata a colori”. La composizione costò a Mozart un duro e sofferto lavoro, come risulta dai numerosi tentativi abbandonati. Il risultato fu una composizione affascinante e perfetta in cui il sentimento dominante è il dolore, trasfigurato però attraverso la più assoluta eleganza formale.
Il concerto K 466, di colorazione preromantica (è del 1785), nacque di getto a poche ore dall'Accademia per la quale era stato programmato, e si narra che lo stesso Mozart, nella doppia veste di compositore ed esecutore, lo abbia presentato al pubblico senza nemmeno una prova. Il K 466 era anche il concerto mozartiano prediletto da Beethoven, che lo eseguì il 31 marzo del 1791 tra un atto e l'altro della Clemenza di Tito, nella serata organizzata dalla vedova Mozart all'Hofburgtheater. 
 
Aldo Ciccolini, napoletano, classe 1925, è erede incontrastato di una scuola storica e gloriosa. "Enfant prodige" debutta al Teatro San Carlo di Napoli nel 1941, a soli 16 anni. A Parigi (ha 24 anni) vince il prestigioso Marguerite Long - Jacques Thibaud. Furtwängler, Ansermet, Kleiber, Prêtre, Maazel, Ceccato, Gavazzeni, Martinon, Monteux, Plasson sono solo alcuni dei grandi artisti con cui ha collaborato nel corso della sua lunga carriera. La sua produzione discografica annovera oltre 100 incisioni tra le etichette più prestigiose, con l'opera per pianoforte di Debussy nel 1993 riceve il Diapason d'Or. Ciccolini è Accademico di Santa Cecilia, Officier de la Légion d'Honneur e de l'Ordre National du Mérite, Commandeur des Arts et Lettres, Prix Edison de l'Académie Charles Cros, della National Academy of Recordings Arts negli USA, tre volte Gran Prix du Disque in Francia e Medaglia d'Oro all'Arte ed alla Cultura ricevuta dal Presidente della Repubblica Italiana. Professore al Conservatoire National Supérieur de Musique a Parigi, non ha mai rinunciato alla sua vocazione di pedagogo.
 
Patrick Fournillier è stato direttore musicale dell’Esplanade-Opéra di Saint-Etienne e direttore musicale del Festival Massenet di Saint-Etienne, dove ha diretto e registrato opere di rara esecuzione aggiudicandosi per due volte il premio Orphée d'Or. In Italia ha debuttato al Ravenna Festival con La Muette de Portici di Auber per poi essere invitato alla Fenice di Venezia per Tosca. Al Teatro alla Scala ha diretto una nuova produzione di Faust e Undinedi Henze. Nelle ultime stagioni si è esibito con successo al Teatro Regio di Torino (Don Quichotte), all’Opéra des Flandres (Werther), alla Deutsche Oper di Berlino (Lucia di Lammermoor, Semiramide), al Ravenna Festival (Faust), a Oslo e a Seattle. Collabora abitualmente con molte orchestre europee come l’Orchestre de Chambre d'Europe, la Filarmonica Ceca, l’Orchestra del Gran Teatre de Liceu di Barcellona, l’Orchestre Philharmonique da Radio-France, l'Orchestre National de Bordeaux-Aquitaine, la Filarmonica di Varsavia, l'Orchestre National de l'Opéra de Paris e quella dell’Opéra de Lyon, l'Orchestra Sinfonica di Praga, l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra Filarmonica della Scala e la BBC Symphony Orchestra.
 
Biglietti a partire da 20 euro
(infoline: 081.7972331-412-468; biglietteria@teatrosancarlo.it)
 
Prossimo appuntamento della Stagione Sinfonica venerdì 23 marzo (con replica il 24).
Salirà sul podio Nicola Luisotti - neodirettore musicale del Teatro di San Carlo - che, dopo il debutto de I Masnadieri di Verdi il 21 marzo, dirigerà orchestra e coro stabili (quest'ultimo preparato da Salvatore Caputo) nella Messa di Gloria per coro e orchestra di Giacomo Puccini. Solisti: il tenore Stefano Secco, il baritono Artur Rucinski e il basso Giacomo Prestia.

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©