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La storia di Siegfried e Odette

"Il lago dei cigni"


'Il lago dei cigni'
15/07/2011, 09:07

Il lago dei cigni è uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Cajkoskij e rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca il 20 febbraio 1877.

Da più di un secolo la storia affascina perché il destino che incombe sui due amanti talvolta può essere molto complicato, ma a tutto c’è rimedio.

In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia con i suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Nel frattempo si fa buio e il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’arco si inoltrano nella foresta. Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà sono bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della Luna. I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere la sposa.

Nel terzo atto nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretedenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quando all’improvviso uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile che, grazie al padre, ha assunto l’aspetto di Odette. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. Le fanciulle danzano leggiadre e grazie al suo fascino Odile seduce Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra il terrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla. Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando si salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in una apoteosi celeste e liberando dall’incantesimo le altre “fanciulle cigno”.

L’amore trionfa sempre, in qualsiasi dimensione spazio-temporale.

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di Rossella Saluzzo
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