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Il legame madre-figlio in scena con i ragazzi di Nisida


Il legame madre-figlio in scena con i ragazzi di Nisida
23/03/2010, 14:03

Il 27 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, debutterà presso il Teatro dell’Istituto Penitenziario di Nisida, voluto da Eduardo De Filippo, “I.Sola – Hotel Nesis” il primo studio dello spettacolo che Officinae Efesti di Napoli e Teatro dei Venti di Modena hanno elaborato con i ragazzi di Nisida.
L'Istituto Penitenziario Minorile di Nisida è stato scelto dal Ministero della Pubblica Istruzione tra i luoghi simbolo della Giornata Mondiale del Teatro insieme a Roma e Verona. Questa manifestazione, promossa dalle Nazioni Unite e dall'UNESCO, ha la finalità di favorire la divulgazione del teatro tra i giovani e nelle scuole.
Una giornata importante per il debutto di uno spettacolo nato dall'intenso lavoro che si sta svolgendo con 12 ragazzi dell'Istituto dal Novembre 2009, un percorso di 4 incontri settimanali, fino a maggio 2010.
Il Laboratorio, che è ancora nel vivo, può essere definito un'officina creativa, dove i giovani detenuti stanno sperimentando le diverse tipologie di comunicazione artistica; una trasmissione di saperi, un'esplorazione di strumenti espressivi, che diventano un atto di liberazione contro la prigionia dell'inespresso.
“Pensare e fare teatro con giovani detenuti non è, per noi, un’esperienza terapeutica ma artistica - dice Agostino Riitano - fondata cioè su un approccio alla pratica di scena che vede essa stessa, la sua efficacia espressiva e comunicativa, come orizzonte di lavoro. Il teatro, quando non è puro intrattenimento, distilla la realtà, ne fa un concentrato, mette ordine, puntualizza e non consola quasi mai: perlopiù rassicura dell’umana capacità di leccarsi le ferite. Se però sulla scena abbiamo attori non professionisti - come i giovani detenuti – la ferita assume uno strano sapore.
“Il teatro è il luogo della verità – dice Stafano Té regista del Teatro dei Venti - dove le cose accadono realmente, dove può emergere la ricchezza interiore di ciascuno e le tensioni si possono incanalare in modo creativo anziché distruttivo”.
Lo spettacolo “I.Sola – Hotel Nesis” è il frutto di queste tensioni creative: un viaggio nel clamore del quotidiano attraverso il legame madre-figlio mediato anche dalle parole di Svevo, Pasolini, Avitabile e del Vangelo.
Il percorso, dopo il debutto del primo studio, proseguirà fino a Maggio 2010 e terminerà con la messa in scena dello spettacolo in un teatro cittadino, all'esterno della struttura carceraria.

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di Redazione
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