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Contro Aldo Grasso: "Un deficiente che scrive sul Corriere"

Il lungo show di Celentano a Sanremo. Attacca Avvenire e Famiglia Cristiana

L'esibizione del 'molleggiato' dura quasi un'ora senza spot

Il lungo show di Celentano a Sanremo. Attacca Avvenire e Famiglia Cristiana
15/02/2012, 09:02

SANREMO - Alla fine è stato lui il vero protagonista della prima serata del Festival della Canzone Italiana. Sembrava già tutto scritto, Adriano Celentano era tanto atteso e ha portato via quasi un’ora di spettacolo. Un tempo praticamente infinito per la televisione, giudicato anche troppo lungo da cantanti come Francesco Renga, che ha commentato ai microfoni della Zanzara di Radio 24: “Mi sembra eccessivo uno spettacolo di 50 minuti all’interno di Sanremo. Facciamo la cornice di Celentano”. La performance del ‘molleggiato’ è arrivata dopo le esibizioni di Dolcenera, Samuele Bersani, Noemi, Francesco Renga, Chiara Civello e Irene Fornaciari. Gianni Morandi, già padrone della scena alla sua seconda conduzione sanremese, stava per annunciare la settima canzone, quando è venuto giù il finimondo.
Un ingresso da ‘Rockpolitik’ per Adriano Celentano. Luci e paillettes hanno ceduto il posto a ombre e confusione, al rumore di esplosioni e sirene, bombardamenti sullo sfondo, fiamme e missili lanciati contro l’Ariston, mentre ragazzi si accasciavano per terra e altri fuggivano dal teatro. Celentano è entrato in scena come un messia e ha iniziato il suo monologo attaccando preti e frati, “che non parlano mai del motivo per cui siamo nati, non parlano mai del Paradiso, come se l’uomo fosse nato solo per morire”. Questo è stato solo un assaggio prima dell’affondo contro la stampa cattolica: “Giornali inutili come l’Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente, si occupano di politica e delle beghe nel mondo, anziché parlare di Dio e dei suoi progetti”. Giornali definiti da Celentano ipocriti, per le critiche che hanno mosso “contro don Gallo che ha dedicato la sua vita e ancora adesso la dedica ad aiutare gli ultimi”.
È arrivata quasi in contemporanea la replica del direttore dell’Avvenire Marco Tarquinio dal sito internet del suo quotidiano: “Se l’è presa con i preti e con i frati. Tutto questo perché abbiamo scritto che con quel che costa lui alla Rai per una serata si potevano non chiudere le sedi giornalistiche Rai nel Sud del mondo e farle funzionare per un anno intero. Davvero un bello spettacolo. Bravo, Viva Sanremo e viva la Rai”. Anche il giornalista Aldo Grasso ha risposto dal sito online del Corriere alle accuse di Celentano, che ieri dal palco dell’Ariston lo ha definito “un deficiente che scrive idiozie sul Corriere della Sera”. Grasso lo ha definito un “predicatore decadente”: “Non mi preoccupa Adriano, mi preoccupano piuttosto quelli che sono disposti a prenderlo sul serio. E temo non siano pochi”.
Lo show di Celentano è subito diventato un sermone. Ha parlato del ruolo di Gesù, della Chiesa, degli ultimi e del paradiso. Poi il ‘molleggiato’ ha preso di mira la politica che ha perso il suo valore. Un’intera parentesi dello spettacolo è stata dedicata alla sovranità perduta del popolo italiano a causa della “Consulta che ha buttato nel cestino un milione e duecentomila firme per il referendum che avrebbe dovuto abrogare l’attuale legge elettorale”. Celentano si è rivolto a Elisabetta Canalis, pallida interpretazione di un’Italia che si allontana e ha risposto al cantante: “Tornerò se gli italiani lo vorranno”. Nell’attacco alla Consulta, Celentano è stato spalleggiato da Morandi e ha inscenato una discussione con il cantante Pupo, mentre l’altro conduttore Rocco Papaleo recitava il ruolo di maggiordomo, chiamando Celentano “immensità”. Un’altra stoccata il ‘molleggiato’ l’ha riservata a Montezemolo perché “ha fatto bene a fare un treno veloce, ma bisogna bilanciare la velocità, serve qualcosa di lento, un treno che magari si chiami Lumaca e faccia vedere le bellezze dell’Italia”. Tra uno sketch e l’altro Adriano Celentano è riuscito a cantare tante canzoni, quasi quante quelle in gara, senza mai un’interruzione pubblicitaria. In attesa dei risultati dell’Auditel, c’è chi si chiede se sia stato il Festival di Sanremo o il Festival di Celentano.

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di Emanuele De Lucia
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