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“Il Maestro e gli altri” di Giorgio Strehler


“Il Maestro e gli altri”  di  Giorgio Strehler
27/01/2012, 10:01

Ha riscosso un grande successo di pubblico e critica il nuovo allestimento teatrale della Compagnia del Giullare che sabato e domenica scorsi ha debuttato con “Il Maestro e gli altri” pungente satira sulla figura del grande regista Giorgio Strehler, scritta da Luigi Lunari e che per molti anni è rimasta del cassetto a causa di una querelle giudiziaria. Era il 1994 quando il grande regista, riconoscendosi nel testo e ritenendo che la sua immagine ne venisse lesa, chiese all’ex amico un risarcimento danni di nove miliardi delle vecchie lire. La Compagnia del Giullare, che da poco aveva messo in scena il testo, fu costretta a sospendere le repliche onde evitare di essere chiamata in correo. Finalmente liberato dal “peso giudiziario” che incombeva sul lavoro, lo spettacolo è tornato sulle tavole di legno del Piccolo Teatro del Giullare e vi resterà tutti i sabato e domenica fino al 21 febbraio.
Così il regista, Andrea Carraro: “Chi ha esperienza di comunità ha imparato, a sue spese, quanto sia difficile avere rapporti con chi è riconosciuto come “il capo”:

- Che succede quando un gruppo di “sudditi” decide di mettere in scena un copione che, in passato, è stato uno dei successi più celebrati del “regista sovrano”?
- Che succede quando questo allestimento dà talmente sui nervi che l’autore del “Maestro … e gli altri” viene querelato per la modica cifra di 9 miliardi di lire (siamo negli anni ’90, l’euro ha ancora da venire!) da un regista che crede di riconoscersi nella figura del protagonista? Non lo chiedete alla Compagnia del Giullare che ha interrotto le repliche della prima edizione di questo spettacolo, per evitare di essere coinvolta nella “querelle” giudiziaria.
La verità è che non c’è stata mai l’intenzione di prendersi gioco di uno dei più grandi registi del XX secolo. Quando ho letto, per la prima volta, “Il Maestro … e gli altri”, mi sono divertito come non mi capitava da tempo, perché è il ritratto fedele, scanzonato ed implacabile di tutte le gioie, arrabbiature, intemperanze e depressioni che accompagnano l’esistenza di chi ricopre un ruolo apicale nella nostra società. Il protagonista della nostra storia potrebbe essere il capufficio, il presidente, il dirigente, l’allenatore, il generale; insomma è difficile, per chi ha un ruolo di responsabilità, parare i colpi di tutte quelle persone che gli vogliono male o che lo invidiano“.

A partire dal 21 gennaio, fino al 19 febbraio, tutti i sabato alle 21,15 e le domeniche alle 19,00 al Teatro del Giullare in traversa Incagliati, Salerno, sarà di scena Il Maestro e gli altri, una divertentissima rappresentazione in cui, chissà, molte persone potrebbero anche riconoscersi!

NEL FOYER E’ STATA ALLESTITA UNA MOSTRA DI TUTTI GLI ARTICOLI RIGUARDANTI LA TRAVAGLIATA STORIA DI QUESTO TESTO, DAL LITIGIO TRA GIORGIO STREHLER E LUIGI LUNARI, ALLA PRIMA MESSA IN SCENA E, OVVIAMENTE, ALLA CAUSA INTENTATA DAL MAESTRO!



PERSONAGGI E INTERPRETI


Il Maestro, regista e direttore del Teatro Gaetano Fasanaro
Tina Ninchi, segretaria generale del Teatro Cinzia Ugatti
Enrico Damico, segretario della Scuola di Teatro Vanni Avallone
Carlo Battistozzi, assistente alla regia Marco Oliviero
Renato del Cardine, attore professionista Nicola Alagia
Susanna Ponchia, segretaria amministrativa Mimma Virtuoso
Paolo Nuvolari, autista del Teatro Alfredo Micoloni
Gregorio Italia, addetto alle pubbliche relazioni Rocco Giannattasio
Maria D’Aprile, addetta ai rapporti con le aziende Antonia Avallone
Augusto Cuccurullo, fattorino del Teatro Augusto Landi
Matteo Dogliani, custode del Teatro Matteo Amaturo
Carlo Valli, centralinista del Teatro Davide Curzio
Adolfo, barbiere di fiducia Vanni Avallone

Coreografie Virna Prescenzo
Scene e Costumi Stefania Pisano

Regia
Andrea Carraro



“Un vero capolavoro di satira ed umorismo” (Luciano Lucignani, “La Repubblica”)

“Il Maestro è Strehler, d’accordo, ma lo spettatore può benissimo non saperlo e i personaggi sono in grado di interessare, eccome, anche chi non abbia mai varcato la mitica soglia di via Rovello. Gli eventi sono immaginati dall’autore, che tuttavia ha pescato, come ogni autore che si rispetti, nella realtà.”
(Paolo Granzotto, “Il Giornale”)

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di Redazione
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