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Il Marito Disperato visto da Paolo Rossi


Il Marito Disperato visto da Paolo Rossi
05/12/2011, 12:12

Martedì 6 dicembre (ore 20.30), il Teatro di San Carlo presenta al Teatrino di Corte di Palazzo Reale di Napoli un classico del repertorio operistico della Scuola musicale napoletana, “Il Marito Disperato” di Domenico Cimarosa. Il titolo del compositore aversano è affidato a Paolo Rossi, attore ed autore comico che dopo “Il Matrimonio Segreto” presentato nel 2010 a Spoleto, si cimenta con una nuova regia di Cimarosa per una messa in scena all'insegna dell'innovazione e con trovate irriverenti, la quale punta sull'attualizzazione della vicenda catapultata in un futuro prossimo post-crisi.
“I personaggi perdono la caratterizzazione di costume settecentesca e divengono persone normali”, spiega Rossi che non si limiterà alla regia, mescolandosi in scena ai protagonisti. Visionaria e attuale l'ambientazione pensata da Rossi: “un villaggio vacanze desolato e decadente del futuro, simile a un campo rom, con attori in abiti casual”. Lo stesso Rossi ha ideato i costumi, firmati insieme a Concetta Nappi. mentre le scene sono di Nicola Rubertelli. “Questa molteplicità di stili”, continua Rossi, “mescola riferimenti e citazioni, e i divertimenti tipici della Commedia dell’Arte vengono inseriti nella narrazione teatrale: lo stile, la ricerca di situazioni comiche e l’attenzione alle controscene trasformano l’opera buffa in un patch-work di generi cinematografici e visioni grottesche”. Alle innovazioni di Rossi si affianca il rigore filologico di Christophe Rousset, direttore e clavicembalista per la prima volta alla guida dell'Orchestra del San Carlo. Considerato tra i maggiori interpreti del repertorio barocco e del Settecento napoletano, due volte vincitore del Grammy e noto al grande pubblico per la colonna sonora del film “Farinelli”, il direttore francese elogia il genio di Cimarosa: “La sua musica è un 'motore continuo', e le sue opere sono 'elettrizzanti' a tal punto da far scatenare l'azione sulla scena e gli applausi del pubblico. Hanno il 'sole della napoletanità', e rendono leggeri anche i temi più tragici”. La nuova produzione propone un cast vocale di specialisti: dall'ormai stella internazionale Maria Grazia Schiavo, scelta dal maestro Muti per il Festival di Pentecoste dello scorso anno a Salisburgo (interpreta Gismonda) al “Rossini d'Oro” Bruno Praticò (Corbolone). E ancora Maria Laura Martorana (Eugenia), Annalisa Stroppa (Dorina), Filippo Morace (il conte Fanfalucchi), il cinese Yijie Shi (Valerio) e Alfonso Antoniozzi (il marchese Castagnacci). In scena anche il ballerino Fabio Gison nei panni dell'amante, e gli attori/mimi Emanuele Dell'Aquila, Jacopo Gussoni, Michele Mangini e lo stesso Paolo Rossi a “rompere” gli schemi con irriverenti incursioni in scena. Dramma giocoso in due atti, “Il Marito Disperato” fu rappresentato per la prima volta a Napoli al Teatro dei Fiorentini durante il carnevale del 1785. Solo in tempi recenti il San Carlo ha messo in scena l’opera: nel 2011 al Teatrino di Corte di Napoli, e due anni dopo al Teatro di Corte di Caserta, per la regia di Toni Servillo. Successo senza tempo fin dal suo esordio, “Il Marito Disperato” nasce dall'incontro tra due geni: Giovan Battista Lorenzi, considerato il più importante librettista dell'opera buffa napoletana del suo tempo, ideatore di deliziosi e innovativi meccanismi comici, e Domenico Cimarosa, esponente di spicco dell'opera buffa del tardo Settecento, autore noto per la vivacità, la freschezza e l'equilibrio straordinario della sua musica. "Il Marito Disperato" non ha una vera e propria trama: esempio perfetto della tipica commedia napoletana del tardo Settecento, sviluppa la sua azione partendo dall'insana gelosia del 'triviale' Corbolone verso la moglie Gismonda, e attraverso un gioco incessante di passioni, inganni, contrasti, fraintendimenti e scambi di identità, conduce ad un lieto fine. La musica di Cimarosa accompagna ed enfatizza il dinamismo e l'umorismo dell'azione, delinea con il suo inconfondibile equilibrio e in maniera sempre efficace ogni singolo stato d'animo di ciascun personaggio, e affronta con gaiezza anche i temi tragici e malinconici della condizione umana e familiare.
Il nuovo allestimento sancarliano, realizzato in coproduzione con la Fondazione Campania dei Festival, apre il ciclo “Progetto Napoli” promosso dalla Regione Campania per il cartellone 2011-12 del San Carlo e teso al recupero del Settecento partenopeo, repertorio che ha dato i natali al genere dell'opera comica e che ha segnato gli stile e le tendenze di un'epoca. In programma, oltre al “Marito Disperato”, il Lirico di Napoli propone “Don Trastullo” di Niccolò Jommelli (2-11 marzo), “Il Maestro di Cappella” di Cimarosa e “La Furba e lo Sciocco” di Domenico Sarro (4-13 maggio).
“Il Marito Disperato” sarà in replica mercoledì 7 dicembre alle ore 19.00, venerdì 9 alle 20.30, sabato 10 alle 17.00, domenica 11 alle 17.00, martedì 13 alle 19.00, mercoledì 14 alle 20.30, giovedì 15 alle 19.00 e venerdì 16 alle 18.00.

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di Redazione
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