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"Il marito smarrito" a Start/Interno 5, 19 e 20 dicembre


'Il marito smarrito' a Start/Interno 5, 19 e 20 dicembre
17/12/2013, 16:35

NAPOLI - Interno 5, per Arrivi&partenze, presenta giovedì 19 e venerdì 20 dicembre 2013 alle ore 21 Start, via San Biagio dei Librai "Il marito smarrito" da George Dandin di Molière, regia e drammaturgia Filippo Renda, con Pier Paolo D’Alessandro, Matthieu Pastore, Laura Serena, Simone Tangolo, Anahì Traversi.
In un luogo non esattamente collocabile, né nello spazio, né nel tempo, una sorta di “FantaItalia” in cui si compattano gli anni ‘50, ‘60 e i primissimi ‘70, un luogo in cui dialetti e cadenze si mischiano ad usi verbali barbari, fino ad arrivare alla costituzione di un “Italiota volgare”, Giorgio Dandini, un villico ricco e onesto, ma anche geloso e permaloso, ha sposato Angelica di Sotenville, figlia di nobili genitori decaduti ma molto legati alla casta. In effetti il matrimonio non è stato esattamente una scelta di comune accordo, ma, piuttosto, una trattativa tra i genitori e l’imprenditore agricolo, che hanno scambiato il lustro della nobiltà con il denaro sonante. Così Angelica, insoddisfatta della sovrastruttura parentale, cederà alle lusinghe di Clitandro, signorotto delle zone vicine cafone e pieno di “fascino animale”: con questo duplice tradimento (al marito e alla famiglia) la ragazza spera di dar sfogo al proprio atavico bisogno di libertà e di spensieratezza. Anzi, proverà perfino a girare a suo favore le norme del buon vivere, potendo così beffare e liberarsi dalle gabbie sociali che le tarpano le ali. Ma esse, ahilei, sono di un acciaio infrangibile. Comunque a rimanere assoluta vittima di tutti, padroni e servi, a venire umiliato, deriso e calpestato, sarà il povero Dandini, che non riuscirà a prendersi la minima soddisfazione neanche davanti all’evidenza più ineccepibile. Cornuto e smarrito.
Dopo “due passi sono” e “Walking no Tav”, “Il marito smarrito” è il terzo spettacolo di “Arrivi&partenze”, la stagione di Start/Interno 5 che si conclude a maggio e che fa parte della rete dei Piccoli Teatri Metropolitani nel progetto Politeatro.
A gennaio, il 24 e 25, con “Mio padre era come un figlio per me”, i fratelli Dalla Via mettono in scena un ‘atto terroristico 2.0’; dal 31 gennaio al primo febbraio Valerio Molorni co-dirige con Simone Amendola “L’uomo nel diluvio”, interrogandosi sulle possibilità di salvezza in un’epoca feroce; l’8 e 9 febbraio “Cantare all’amore” de La ballata dei Lenna racconta una parabola di riscatto, attraverso l’incrocio di storie di emarginazione e ascesa sociale. A marzo saranno protagonisti Maniaci D’Amore con due lavori, il primo, il 15 e 16, “Il nostro amore schifo” e “Morsi d’amore a vuoto”, il 27, esito di una residenza di tre settimane coprodotta da Interno 5. “Alice, Cara Grazia”, monologo tra una donna e i parti della sua mente, è il secondo appuntamento di Idiot Savant/Ludwig, in scena il 18 e il 19 aprile; a maggio, dal 9 al 31, l’atto conclusivo della stagione con la rassegna/osservatorio delle nuove produzioni campane dal significativo titolo “Nun maggio scurdat’e te”: “Vorrei fare il postino” di Federico Longo e con Giulio Barbato e Fulvio Gombos, “OPS! One Parent Show” di Alessandro Errico per la regia di Ettore Nigro ed Errico, “Tentata memoria” di e con Edoardo Ammendola per la regia Nicola Laieta e “Luna park – studio sulla provincia” di e con Domenico Ingenito e Maria Sole Dimodio.

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di Redazione
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