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Il Ministro Barca al Suor Orsola presenta il libro di Isaia Sales


Il Ministro Barca al Suor Orsola presenta il libro di Isaia Sales
03/07/2012, 16:07

Mercoledì 4 Luglio alle ore 16.30 presso la Sala Villani dell’Università Suor Orsola Benincasa si svolgerà la presentazione del libro di Isaia Sales “Napoli non è Berlino. Ascesa e declino di Bassolino e del sogno di riscatto del Sud” (Dalai Editore).

Al dibattito sul libro, moderato dal direttore del quaotidiano “Il Mattino” Virman Cusenza, prenderanno parte, insieme con l’autore, il Ministro per la Coesione Territoriale, Fabrizio Barca, il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro e il giornalista Riccardo Iacona.

Presentazione del volume
Il dopo Tangentopoli aveva ridato al Sud un ruolo importante nella politica italiana, e dalla sua capitale, Napoli, sembrava dover ripartire il Paese. Il Meridione respirava dopo anni di soffocamento, e la sua città con più problemi e macerie era animata da una tenace voglia di riscatto, pronta alla necessaria opera di ricostruzione materiale e morale, a rimettersi in moto dopo la lunga «nottata».

Di quell’epoca e di quello spirito Bassolino è stato il migliore interprete, divenendo uno dei protagonisti della Seconda repubblica e uno dei sindaci più amati d’Italia. Come è stato possibile che questa icona del cambiamento divenisse un simbolo del malgoverno? Perché l’artefice della rinascita partenopea pochi anni dopo ha fallito come governatore della Regione Campania e commissario per l’emergenza rifiuti? Che cosa ha trasformato Bassolino, questa icona del riscatto e del cambiamento, nell’immagine capovolta di un politico del malgoverno, di un uomo di potere che pensa solo al suo tornaconto, assediato a Napoli dai rifiuti e dal dissenso interno al suo partito, dal rancore disilluso di chi per anni gli aveva dato fiducia? Come può finire un consenso così ampio e diffuso nell’ignominia?

Con lui tramonta definitivamente la grande illusione che Napoli e il Sud potessero farcela da soli a uscire dalla loro arretratezza senza una relazione proficua e reciproca con l’economia e con la politica italiane. Relazione che non c’è stata in questo ventennio né quando a Roma governava il centrodestra né durante i governi di centrosinistra. Napoli e il Sud sono quello che l’Italia vuole che siano, le classi dirigenti meridionali non sono che lo specchio un po’ più deformato delle classi dirigenti della nazione. Il ciclo di Bassolino ne è la dimostrazione. Perciò la sua parabola non è solo personale.

La storia politica di Napoli e del Sud appartiene fino in fondo alla storia politica italiana, nelle sue luci e nelle sue ombre. Senza queste relazioni non capiremmo quello che sono diventati Napoli e il Mezzogiorno, e l’Italia non capirebbe se stessa.

Per dare un giudizio obiettivo sull’ operato di Antonio Bassolino, Isaia Sales ha guardato alla storia d’Italia dell’ultimo ventennio, al rapporto tra Napoli, il Sud e la politica nazionale, mettendo in luce i pesanti limiti del centrosinistra e la guerra scatenatasi tra gli eredi del vecchio Pci (D’Alema, Veltroni, Fassino) – che hanno decretato le successive sconfitte elettorali e hanno spianato la strada al berlusconismo – e offrendoci una «lezione» preziosa per le future scelte della nostra classe dirigente. Ma il libro fa anche un confronto impietoso tra ciò che la Germania ha saputo fare nelle sue regioni orientali e a Berlino e ciò che l’Italia non ha saputo e voluto fare a Napoli e nel suo Mezzogiorno.

L’autore
Isaia Sales è docente di Storia della criminalità organizzata nel Mezzogiorno d’Italia presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. È stato deputato della Repubblica e sottosegretario all’Economia nel primo governo Prodi (1996-98). È autore dei seguenti libri: La camorra, le camorre, con prefazione di C. Stajano (1988); Leghisti e Sudisti (1993); Il caso Cirillo, in Cirillo, Ligato, Lima: tre storie di mafia e politica, a cura di N. Tranfaglia (1994); Il Sud al tempo dell’euro, con prefazione di C.A. Ciampi (1998); Riformisti senz’anima (2003). Ha vinto il Premio Napoli nel 2007 con il saggio Le strade della violenza. Malviventi e bande di camorra a Napoli (2006). Ha curato la voce «camorra» per l’Enciclopedia Treccani. Per Dalai editore ha pubblicato I preti e i mafiosi (2010).

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di Redazione
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