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Poi tra gli altri Corrado Guzzanti ed Emma Bonino

Il monologo sulle ecomafie di Saviano e la propaganda di Maroni



Il monologo sulle ecomafie di Saviano e la propaganda di Maroni
22/11/2010, 22:11

MILANO - Interessante monologo di Roberto Saviano a "Vieni via con me". L'argomento è stato le ecomafie, cioè quello che - in riferimento alla situazione dei rifiuti a Napoli - la camorra faceva e fa per guadagnare sullo sversamento dei rifiuti. In particolare (e questo nei prossimi giorni scatenerà altre proteste), si è concentrato sul fatto che la Campania ha tanti problemi perchè è diventato lo sversatoio dei rifiuti tossici delle aziende del Nord Italia, che contattano la camorra o la mafia o la 'ndrangheta per potersi liberare di quelle sostanze velenose. Significativo un pezzo scelto dai verbali di testimonianza di un pentito della camorra, che racconta il fatto che quando andavano a sversare i rifiuti, poi nella zona trovavano morti anche i topi.
Prima del monologo, un inizio che spazia dai "desideri impossibili", letti da Fazio ad un testo dello scrittore Andrea Camilleri, letto da Nicola Zingaretti, che poi ha letto anche un elenco sulla vecchiaia, scritto da Carlo Fruttero.
Dopo il monologo di Saviano, c'è l'elenco delle vittime della bomba di piazza della Loggia, il 28 maggio 1974, letto dal figlio di una di quelle vittime.
Dopo l'intervento di Maroni, che è stato assolutamente prevedibile: il solito elenco di propaganda, che ciascuno di noi ha sentito centinaia di migliaia di volte, in tutte le TV e su tutti i giornali, sull'"antimafia dei fatti", sul fatto che è impensabile che un leghista possa avere contatti con la 'ndrangheta e così via.
Poi si passa alla vicenda di Stefano Cucchi, il ragioniere trentenne picchiato dopo l'arresto e lasciato morire di inedia in ospedale; e la sorella Ilaria ha letto un ricordo su di lui; seguita da un congolese che racconta cosa gli manca del suo Paese e da uno degli operai che a Brescia sono saliti sulla gru per chiedere la sanatoria. Tocca quindi a Renzo Piano, che legge un "elenco del fare".
Si continua con Corrado Guzzanti, che legge un elenco di frasi comiche, che prendono in giro l'attualità (del tipo: "La Lega telefona alla 'ndrangheta: 'Ma ci cercavate per qualcosa?'"); e con Emma Bonino, che legge un elenco "delle cose che passano sul corpo delle donne". Si è trattato di un elenco sui soprusi e le ingiustizie che subiscono le donne, ma anche di quelle donne che aiutano le altre donne. Segue il neosegretario generale della CGIL, Susanna Camusso, con un elenco che sintetizza la condizione della donna nel mondo del lavoro, tra gli obblighi col capo, la cura dei figli, della casa, del marito. Poi un elenco delle paure che possono avere le donne, scritto da una ragazza nel pubblico e letto da Laura Morante.
Tocca a Fiorella Mannoia che, per restare in argomento sulla violenza sulle donne, canta Sally, uno dei suoi cavalli di battaglia. Poi arriva David Anzalone, un comico molto particolare: si tratta di un handicappato, come dice lui stesso. E si prende in giro, con un elenco di motivi (ovviamente ironici) per cui gli handicappati sono avvantaggiati rispetto agli altri.
Torna Roberto Saviano, che racconta la storia di Don Giacomo Panizza, un prete bresciano che a Lamezia Terme crea una comunità formata da disabili e normodotati, che insieme lavorano ed agiscono. E soprattutto ha raccontato la sfida che il prete ha lanciato alla famiglia 'ndranghetista egemone della cittadina calabrese, quella dei Torcasio, accettando di occupare, con la sua comunità, un palazzo sequestrato a quella famiglia a pochi metri da dove il capofamiglia abitava. E qui crea un progetto, il "Progetto Sud", che è una sfida ancora maggiore ai Torcasio. E, alla fine del racconto, è lo stesso Don Panizza che entra a leggere un elenco: "cosa mi piace del Sud". Il che costituisce la migliore risposta alle tante sciocchezze razziste che dicono i leghisti.
La puntata si conclude con il solito "Vado via/resto qui" interpretato a due voci da Fabio Fazio e Roberto Saviano, che rappresenta la chiusa della trasmissione insieme alla canzone "Vieni via con me" e, in questo caso, al balletto conclusivo, con la canzone suonata a tempo di swing

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di Antonio Rispoli
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