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Nato nel 1839 si avvia al cambio di immagine

Il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa rinnova il look

Restauro:necessita a tutela dei suggestivi treni di un tempo

Il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa rinnova il look
13/06/2011, 11:06

NAPOLI – Partono, è il caso di dire gioco di parole a parte, importanti interventi di restauro conservativo che rendono necessaria una chiusura temporanea dei padiglioni A (ex montaggio), B e C (caldaie e forni), dello storico e importante museo dei “treni” che sorge a confine tra i Comuni di San Giorgio a Cremano e Portici situati nela zona orientale del capoluogo campano. Questa prima fase di restauri necessiterà della chiusura dei padiglioni in questione fino al 3 luglio prossimo; sarà comunque possibile visitare gli altri spazi espositivi anche se parzialmente e compatibilmente con le attività dei cantieri mobili presenti nelle aree del complesso museale. Per questo disagio durante tutto il periodo dei lavori, è stato decisa la riduzione del 50% del costo del biglietto di ingresso, un piccolissimo cadeau per scusarsi con le migliaia di visitatori che affollano lo storico museo dedicato alle rotaie, anche alla luce del fatto dal 4 luglio all'11 settembre anche gli altri padiglioni saranno interessati dagli interventi di restauro ed i cancelli del Museo resteranno chiusi per tutta la durata dei lavori. Ma c’è chi assicura che al termine di questo restauro, ripetiamo ormai necessario, il Museo di Pietrarsa riconquisterà lo splendore che gli si compete; basti ricordare che questi, è stato realizzato dove un tempo sorgeva il Reale Opificio Borbonico di Pietrarsa, struttura concepita da Ferdinando II di Borbone nel 1840 come industria siderurgica e dal 1845 come fabbrica di locomotive a vapore. La struttura ebbe varie visite importanti tra cui lo zar di Russia, Nicola I, che manifestò l'intenzione di prendere Pietrarsa a modello per il complesso ferroviario di Kronstadt e nel 1849 anche del papa Pio IX. Inoltre anche la sua collocazione non è lasciata al caso, tutti ricorderanno che la prima tratta ferroviari fu proprio la Napoli – Portici, inaugurata il 3 ottobre 1839; era a doppio binario ed aveva la lunghezza complessiva di 7,25 chilometri.

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di Antonio Sarracino
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