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Il nuovo libro di Giuseppe Scotto di Luzio


Il nuovo libro di Giuseppe Scotto di Luzio
23/04/2013, 14:46

Bacoli della metà degli anni 50’ raccontata attraverso il calcio dell’epoca. Un calcio fatto di sport verace, di agonismo vero e di straordinaria lealtà sportiva perché praticato con entusiasmo da giovani atleti il cui scopo era quello di onorare la maglia della propria città, del proprio comune o semplicemente del proprio quartiere. Erano gli anni in cui si ignorava il calcio-scommesse e il doping degli atleti era rappresentato dai tozzi di pane e pomodoro. Non si trattava di mercenari in cerca di arricchimento economico, ma di umili e onesti lavoratori che dopo aver zappato i campi o aver operato nella catena di montaggio di una fabbrica per un’intera settimana, la domenica pomeriggio davano tutto se stessi per la squadra in cui militavano. Allora gli “stranieri” erano rappresentati dai soldati di leva che svolgevano il militare lontano dalle città di origine. A Bocoli uno di questi fu Romano Meschieri, un militare che proveniva da Carpi e che fu “arruolato” nella Sibilla calcio dove militò per due anni, giusto il tempo di diventare un vero e proprio mito visto che a circa cinquantacinque anni di distanza continua ad essere ricordato persino dalle nuove generazioni. All’”Angelo Biondo” che svolazzava tra i pali come nessun altro e che ha segnato un’epoca nella storia calcistica bacolese, il Professor Giuseppe Scotto Di Luzio ha dedicato un libro che in questi giorni è stato presentato a Bacoli alla presenza dello stesso Meschieri, di tanti ex giocatori della Sibilla e di tanti ex giocatori di altre squadre che tra il 1956 e il 1958 hanno affrontato la compagine bacolese. Mentre l’autore Scotto Di Luzio abbiamo chiesto com’è nata l’idea di scrivere questo libro, Romano Meschieri con commozione, tra le altre cose, ci ha mostrato una medaglia che porta al collo da cinquantacinque anni e che gli fu consegnata dall’allora sindaco di Bacoli. Tanti sono anche i ricordi legati alle epiche sfide tra la Sibilla e l’Ischia calcio. Uno degli aneddoti più significativi è rappresentato da uno straordinario gol che l’attaccante ischitano Salvatore Di Meglio mise a segno a Maschieri al campo Maremorto. Personalmente consiglio con piacere la lettura del libro di Giuseppe Scotto Di Luzio ai calciatori di oggi legati esclusivamente al dio denaro più che alle maglie che indossano. Potrebbe essere l’occasione per un bagno di umiltà che di certo non potrebbe fargli altro che bene.

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di Gennaro Savio
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